L’ex numero 1 del mondo ha lanciato un chiaro avvertimento al suo pupillo, che ha da poco terminato la stagione più brillante della sua carriera

Foto di Felice Calabrò

Il 2025 è stato l’anno della definitiva maturazione per Carlos Alcaraz. Il giovane fuoriclasse spagnolo ha avuto una maturazione significativa soprattutto dalla primavera in avanti, trovando un modo per esprimere il suo tennis scintillante con maggiore costanza rispetto al passato. I suoi picchi erano stati impressionanti nelle stagioni scorse, consentendogli di infrangere diversi record di precocità, ma il suo principale punto debole era sempre stata la capacità di restare concentrato per lassi di tempo prolungati. Ciò aveva permesso al nostro Jannik Sinner di creare un bel solco su di lui nel ranking ATP, prima di essere sorpassato dal 22enne iberico nel corso del 2025 (sfruttando anche la sospensione di tre mesi inflitta al campione azzurro).

I due coach di Carlitos – Juan Carlos Ferrero e Samuel Lopez – sono stati recentemente premiati per il lavoro svolto quest’anno con il murciano, capace di aggiudicarsi otto titoli subendo soltanto nove sconfitte. Intervistato dal sito ufficiale dell’ATP, Ferrero ha ricordato il momento cruciale di questa stagione: “Dopo aver vinto il titolo a Rotterdam, Carlos ha perso fiducia a causa delle sconfitte subite a Indian Wells e Miami. Era un po’ scosso dopo quei due tornei ed è stato necessario un reset, tanto è vero che abbiamo avuto una lunga conversazione al ritorno dagli Stati Uniti. Era piuttosto fragile e irritabile in quel periodo, quindi ci siamo avvicinati a lui più come amici che come allenatori. Vincere a Monte Carlo senza giocare il suo miglior tennis lo ha aiutato ad affrontare il resto della stagione con maggiore serenità. Quel frangente è stato cruciale, visto che poi ha ottenuto una serie di risultati eccezionali.”

L’ex numero 1 del mondo ha già fissato gli obiettivi del suo pupillo nella prossima stagione: “D’ora in poi, Carlos dovrà essere bravo a mantenere la motivazione costante per andare a caccia di obiettivi che sono alla portata di pochissimi giocatori. Non dovrà mai accontentarsi di nulla, puntando sempre ad ottenere quel qualcosa in più che lo porterebbe a diventare uno dei migliori di sempre.” Il sei volte campione Slam ha appena disputato un paio di esibizioni negli Stati Uniti e il suo primo torneo ufficiale nel 2026 saranno gli Australian Open (al via il 18 gennaio a Melbourne Park).