L’ex finalista di Wimbledon sarà fra i protagonisti dell’ATP 250 di Stoccarda, dove giocherà anche il doppio assieme al kazako Sasha Bublik

Foto Ray Giubilo

La settimana prossima inizierà la stagione sull’erba. Uno degli eventi più attesi prima di Wimbledon è senza dubbio l’ATP 250 di Stoccarda, che inizierà lunedì con i match del tabellone principale. La maggiore curiosità è legata al ritorno in campo di Nick Kyrgios, che giocherà nuovamente su questa superficie a distanza di circa tre anni dall’ultima volta. Come tutti sanno, il giocatore australiano è stato falcidiato dagli infortuni negli ultimi anni della sua carriera, soprattutto al polso e al ginocchio, riducendo le sue apparizioni in campo a tal punto da essere considerato quasi un ex tennista.

L’ex finalista di Wimbledon – che ha disputato pochissimi match anche nella prima metà del 2026 – è destinato ad affrontare il francese Corentin Moutet nel suo primo incontro sull’erba tedesca. Il nativo di Canberra sarà impegnato anche in doppio assieme al kazako Alexander Bublik e siamo certi che i due non faranno mancare lo spettacolo. L’unico azzurro è Mattia Bellucci, visto che Lorenzo Sonego ha deciso all’ultimo minuto di non prendere parte alle qualificazioni.

Il numero 1 del seeding è l’americano Ben Shelton, reduce da un Roland Garros molto al di sotto delle aspettative. Benché la terra rossa non sia la sua superficie preferita, l’assenza di Carlos Alcaraz e la prematura eliminazione di Jannik Sinner potevano rappresentare una ghiotta chance per Ben, invece la sua corsa è terminata già nella prima settimana contro il belga Raphael Collignon. Oltre a lui ci sono anche Taylor Fritz (ancora più deludente a Parigi), il già citato Sasha Bublik e il ceco Jiri Lehecka. A ‘s-Hertogenbosch – invece – il grande favorito è il canadese Felix Auger-Aliassime, battuto da Flavio Cobolli nei quarti a Parigi. Presenti anche l’ex numero 1 del mondo Daniil Medvedev e l’australiano Alex de Minaur, mentre non ci sono giocatori italiani ai nastri di partenza del torneo olandese.