Il capitano azzurro di Coppa Davis crede nelle chance di Flavio nell’ultimo atto del Roland Garros, che lo vedrà opposto a Sascha Zverev

Foto Brigitte Grassotti

Flavio Cobolli si giocherà la sua prima finale Slam in carriera contro Alexander Zverev a Parigi. Il romano è maturato sotto tutti i punti di vista e ha realizzato una cavalcata impeccabile al Roland Garros, non dovendo nemmeno giocare la semifinale a causa dello sfortunatissimo ritiro del suo connazionale Matteo Arnaldi ancora prima di scendere in campo. Il nativo di Firenze ha espresso grande solidarietà verso il suo amico, prima di iniziare a concentrarsi sull’incontro più importante della sua carriera. I bookmakers e gli esperti sono convinti che Sascha sia destinato a vincere il suo primo Major oggi pomeriggio, ma ‘Cobo’ ha tutta l’intenzione di rovesciare il pronostico.

In una lunga intervista a ‘La Gazzetta dello Sport‘, il capitano azzurro di Coppa Davis Filippo Volandri ha esternato tutta la sua fiducia nelle chance di Flavio: “Affronterà un giocatore che conosce molto bene, con la possibilità di ottenere un risultato storico. Una finale Slam è qualcosa di incredibile, soprattutto se è la prima della carriera. In ogni caso, credo che Flavio abbia le sue chance, dato che il suo feeling con la terra rossa è ottimale. Zverev farà di tutto per sollevare questo trofeo, quindi mi aspetto una battaglia durissima.”

Volandri è poi tornato sul virus intestinale che ha impedito ad Arnaldi di disputare la semifinale venerdì: “A prescindere da come sarebbe andata a finire, Matteo avrebbe meritato di giocarsi le sue carte. Non si è sentito bene nelle ore precedenti al match e non aveva proprio le forze per poter competere. Dopo aver vinto il Challenger di Cagliari e aver brillato a Roma, ha fatto un altro grandissimo torneo. Il problema al piede lo aveva danneggiato molto nei mesi precedenti, ora è tornato ad avere fiducia nel suo fisico. La cosa più importante è che abbia ritrovato il suo miglior tennis, anche se dispiace per la sfortuna che lo ha colpito.”