Il tennista ligure non ha potuto giocare la semifinale del Roland Garros contro Cobolli a causa di un virus intestinale

Foto di Ray Giubilo

Matteo Arnaldi è stato protagonista di un Roland Garros a dir poco incredibile, raggiungendo le semifinali in un torneo dello Slam per la prima volta in carriera. Il tennista di Sanremo ha gettato il cuore oltre l’ostacolo aggiudicandosi diverse battaglie epiche, in particolare quella contro Frances Tiafoe negli ottavi (dove sembrava spacciato). Purtroppo la sua run a Parigi è terminata nel modo peggiore possibile: un virus intestinale lo ha costretto al ritiro prima di scendere in campo per la semifinale contro il suo connazionale e amico Flavio Cobolli.

Nei minuti e nelle ore successive al forfait di Arnaldi, che ha privato il torneo parigino della seconda semifinale, si è generato un ampio di dibattito sui social tra gli appassionati e non sono mancate dure critiche verso l’azzurro. Durante l’ultimo episodio del suo ormai famoso podcast, l’ex numero 1 del mondo Andy Roddick ha speso belle parole per difendere il povero Matteo: “Ho letto che tanta gente ha rimproverato Arnaldi per la sua scelta di non giocare. Un virus intestinale non è una buona motivazione per saltare una semifinale Slam secondo parecchie persone. Io invito tutti a ragionare su quanto tempo Matteo ha trascorso in campo negli ultimi giorni. Se il tuo corpo è allo stremo delle forze, oltre che sottoposto ad uno stress enorme, è normale che diventi più vulnerabile alle malattie. Non puoi obbligare il tuo corpo a fare qualcosa che non è in grado di fare.”

Sotto la guida di Fabio Colangelo, il giocatore ligure ha ritrovato il suo miglior tennis e il problema al piede è ormai un lontano ricordo. Dopo aver attraversato il momento peggiore della sua carriera, Arnaldi è tornato al livello che gli compete e potrà togliersi belle soddisfazioni nella seconda parte del 2026. Non sarà facile digerire questa tremenda botta di sfortuna, ma il tempo cura tutte le ferite e Matteo merita di ricordare questo Roland Garros con un grande sorriso.