La leggenda svizzera ha parlato soprattutto di Alcaraz e Fonseca alla vigilia degli AO 2026, che seguirà con particolare interesse. Il Re sarà a Melbourne Park sabato

Foto Ray Giubilo

Nonostante si sia ritirato dal tennis professionistico più di tre anni fa, Roger Federer continua a seguire con particolare attenzione le dinamiche del circuito e le sue dichiarazioni non sono mai banali. La leggenda svizzera – che ha disputato il suo ultimo match ufficiale in occasione della Laver Cup 2022 (alla O2 Arena di Londra) – sarà protagonista sabato della ‘Battle of the World No.1’s‘ a Melbourne Park, proprio alla vigilia degli Australian Open 2026. L’ex numero 1 del mondo non era più tornato in Australia dopo l’edizione 2020 dell’Happy Slam, in cui era stato eliminato da Novak Djokovic in semifinale.

Non è un segreto che il torneo maschile abbia due favoriti d’obbligo: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Il fuoriclasse azzurro ha sollevato questo trofeo nelle ultime due edizioni e sogna una storica tripletta, mentre il 22enne spagnolo non è mai andato oltre i quarti dii finale ‘Down Under’ e dovrà cavarsela senza il suo mentore Juan Carlos Ferrero. L’Australian Open è l’unico Major ancora assente nella bacheca del murciano, che ha vinto sei titoli del Grande Slam prima ancora di compiere 23 anni.

In un’intervista rilasciata prima della sua apparizione a Melbourne Park, Re Roger ha confessato che spera nel successo di Carlitos agli AO 2026: “Riuscire a completare il ‘Career Grand Slam‘ alla sua età sarebbe davvero pazzesco. Vediamo se riuscirà a completare questa impresa, io spero che ce la faccia, perché sarebbe un momento incredibile e speciale.” A Federer è stato chiesto anche di esprimere un’opinione sul potenziale di Joao Fonseca: “Ciò che lo distingue dalla maggior parte degli altri giocatori è la sua straordinaria potenza, è in grado di fare il punto con qualsiasi colpo e da qualsiasi posizione del campo. Ha una bella aura intorno a sé ed è anche un ragazzo simpatico. Mi piace guardare le sue partite. Soltanto il cielo è il suo limite.”