La giovane stella inglese – ai box dagli US Open a causa di un infortunio al braccio – ritiene che non ci sia nulla di scorretto nell’eseguire un servizio da sotto

Foto di Ray Giubilo

Jack Draper ha dovuto chiudere in anticipo la sua stagione a causa di un infortunio al braccio, che lo ha costretto a ritirarsi dopo il primo turno degli US Open e a prendersi una lunga pausa per evitare guai peggiori. Non è un mistero che il fisico del tennista inglese sia il suo principale punto debole, nonostante abbia lavorato duramente nell’ultimo anno per cercare di limitare il numero degli stop forzati. Il suo rendimento era stato davvero esaltante nella prima parte del 2025, in cui il giovane talento britannico aveva conquistato il suo primo Masters 1000 sul cemento di Indian Wells. L’ex Top 5 aveva dimostrato di poter giocare benissimo anche sulla terra rossa centrando la finale al Mutua Madrid Open, prima di iniziare a sentire dolore al braccio tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.

Il suo ritorno in campo era inizialmente previsto per l’ultima tappa del circuito UTS in programma a Londra ad inizio dicembre, ma Jack ha preferito non rischiare e focalizzarsi esclusivamente sul suo recupero in vista della nuova stagione. Ai microfoni di ‘The Tennis Mentor‘, Draper ha toccato diversi argomenti interessanti e si è soffermato su alcune curiosità. Ad un certo punto, gli è stato chiesto un parere sul servizio da sotto e la sua risposta è stata molto chiara: “Si tratta di un tipo di colpo che infastidisce parecchi giocatori, anche perché il pubblico spesso tende a fischiare. Io credo che possa essere un’ottica tattica contro avversari che rispondono da molto lontano e non c’era nulla di scorretto nel farlo. Non ci ho mai provato in partita e non sono nemmeno tanto bravo ad eseguirlo, dovrei allenarmi duramente affinché sia efficace.”

Il gioco di Draper è ideale per il tennis moderno e gli addetti ai lavori hanno grandi aspettative su di lui, a patto che il fisico smetta di tradirlo nei momenti più importanti. Il tennista inglese sembra avere le carte in regola per contrastare Jannik Sinner e Carlos Alcaraz nei prossimi anni, ma dovrà essere continuo per lassi di tempo prolungati e trovare un modo per scardinare le certezze dei due attuali leader del circuito maschile.