Il fuoriclasse serbo è arrivato a quota 101 match vinti a Melbourne Park, mentre Re Roger è fermo a 102. Nole ha anche svelato uno dei suoi rituali più curiosi

Novak Djokovic ha raggiunto il terzo turno agli Australian Open in totale scioltezza, fugando qualsiasi dubbio sulle sue condizioni. L’ex numero 1 del mondo ha espresso un livello di tennis molto brillante sia contro Pedro Martinez che contro Francesco Maestrelli, anche se bisognerà aspettare test più probanti per capire davvero le reali velleità del serbo in questo torneo. Il 38enne di Belgrado ha comunque lanciato segnali positivi, se si considera che non giocava un match ufficiale da novembre (da quando sconfisse Lorenzo Musetti nella finale dell‘ATP di Atene). Il prossimo ostacolo sul suo cammino sarà l’olandese Botic van de Zandschulp.
Grazie all’affermazione odierna su Maestrelli, Nole è arrivato a quota 399 match vinti nei tornei del Grande Slam. Inoltre, la leggenda serba si è portato ad un solo successo di distanza da Roger Federer nella classifica all-time delle partite vinte a Melbourne Park (lo svizzero è fermo a 102, mentre Novak è salito a quota 101). “Ho avuto una off-season abbastanza lunga, come quella dello scorso anno. Non ho disputato alcun torneo di preparazione e sono contento del livello espresso finora, soprattutto se si considera che non giocavo un match ufficiale da oltre due mesi. Sinora è andato tutto per il meglio e mi sento bene, quindi spero di continuare così” – ha detto Djokovic in conferenza stampa.
Durante l’intervista rilasciata in campo, il 24 volte campione Slam ha rivelato uno dei rituali più curiosi: “Mi reco sempre ad abbracciare un albero di fico brasiliano che si trova presso i giardini botanici di Melbourne. Posso definirlo il mio più vecchio amico in questa città. È stato lì per curare le mie ferite e farmi compagnia. Abbiamo un legame meraviglioso che dura da oltre 20 anni. La natura è una compagna di viaggio così potente.” Vedremo se questo rituale gli porterà fortuna ancora una volta.

