Non è stata una settimana facile per il carrarino dal punto di vista emotivo, visto che due membri del suo team non stanno passando un bel momento

Foto di Ray Giubilo

Lorenzo Musetti si è qualificato per il terzo turno degli Australian Open e lo ha fatto con una prestazione molto brillante. Dopo i patemi dell’esordio, legati anche ad un pizzico di tensione, il 23enne toscano si è sciolto nel derby azzurro contro il suo amico Lorenzo Sonego e ha dominato il match dall’inizio alla fine. Il numero 2 d’Italia ha confermato tutti i suoi progressi anche sui campi veloci ed è stato bravissimo a gestire una situazione non facile dal punto di vista emotivo, visto che un paio di membri del suo team non stanno passando un bel momento. Il riferimento è al suo coach Simone Tartarini, che ha dovuto lasciare Melbourne a causa della morte della madre, e al suo fisioterapista Damiano Fiorucci, finito in ospedale poco dopo l’arrivo in Australia.

Al termine del match con Sonego, il carrarino ha voluto dedicare la vittoria proprio al suo team: “Non è stata una settimana semplice dal punto di vista umano. Simone è dovuto rientrare in Italia per motivi familiari e Damiano ha avuto problemi di salute. Tutto questo, invece di mettermi ulteriore pressione addosso, mi ha responsabilizzato ancora di più. Ho affrontato il match con estrema attenzione e voglio dedicare a loro questo successo. Mi sono trovato bene con José in panchina: è stata la nostra prima partita da soli, ma ho sentito anche il supporto di Damiano e Simone da casa.”

Musetti non affronterà Stefanos Tsitsipas al prossimo turno dell’Happy Slam, perché il greco – finalista qui nel 2023 – è stato eliminato in quattro set da Tomas Machac. Il ceco ha dimostrato ancora una volta di essere un avversario da prendere con le molle, soprattutto su questa superficie. Servirà la miglior versione di Lorenzo per arginare le velleità di Tomas, che si è imposto nettamente nel loro unico scontro diretto andato in scena a Marsiglia nel 2024.