L’ex coach di Pete Sampras e Roger Federer ha espresso la sua sincera opinione sulle chance di Nole di scrivere l’ennesima pagina di storia del tennis

Foto di Ray Giubilo

Novak Djokovic inseguirà il suo 25° titolo del Grande Slam anche nel 2026, avendo ancora dentro di sé quella fiamma che lo spinge a continuare a competere a quasi 39 anni. L’ex numero 1 del mondo vuole diventare il giocatore più anziano di sempre a trionfare in un Major e – sebbene sia consapevole di non avere più molte chance – ama troppo mettersi alla prova e non è spaventato dalla prospettiva di dover affrontare giocatori molto più giovani di lui. Non c’è dubbio che Jannik Sinner e Carlos Alcaraz rappresentino i principali ostacoli alla realizzazione del suo sogno, motivo per cui Nole si sta allenando più duramente che mai durante la off-season e ha aggiunto un nuovo membro al suo team per ridurre gli infortuni (che lo hanno spesso condizionato nelle ultime due stagioni).

La leggenda serba giocherà ad Adelaide prima degli Australian Open, al via domenica 18 gennaio a Melbourne Park. Il 38enne di Belgrado ha sollevato quel trofeo in ben dieci occasioni, l’ultima volta nel 2023, mentre nell’edizione 2025 si è dovuto ritirare durante la semifinale contro Sascha Zverev. Quest’anno Novak ha dimostrato di avere ancora la capacità di innalzare il suo livello nei tornei che contano, ma la sensazione generale è che abbia bisogno di una combinazione di fattori se vuole scrivere l’ennesima pagina di storia del tennis. L’unica certezza è che il serbo non ha alcuna intenzione di arrendersi e gli avversari non potranno concedersi il lusso di sottovalutarlo.

Ai microfoni di ‘Tennis Channel‘, Paul Annacone – ex coach di leggende come Pete Sampras e Roger Federer – ha espresso la sua sincera opinione sulle chance di Nole di vincere un altro Slam: “Il mio cuore spera che ci riesca, ma la mia testa dice di no. Sappiamo tutti è che è sempre più difficile per lui. Dovrà affrontare molti grandi giocatori e vincere sette partite al meglio dei cinque set rappresenta una sfida troppo dura secondo me. Ma scommettere contro di lui è un grosso rischio: le leggende sono l’eccezione, non la regola.”