La leggenda serba è apparsa piuttosto delusa in conferenza dopo la sconfitta al Roland Garros.


Photo © Ray Giubilo

PARIGI – “Giocherai il prossimo anno al Roland Garros”? «Non lo so». “Saresti contento che questa fosse stata la tua ultima partita qui?”. «Non lo so». Con questo mesto doppio punto interrogativo si chiude forse così, dopo l’ennesima clamorosa battaglia, questa volta persa, della sua carriera, l’avventura di Nole Djokovic sulla terra rossa parigina. Anche contro Fonseca, di 19 anni più giovane, il campione serbo – che scenderà dal quarto al settimo posto del ranking ATP – ha dato tutto, arrivando a comandare per due set a zero, riuscendo poi a rintuzzare la reazione del campione brasiliano, arrivando molto vicino alla vittoria.

«Considerando le ultime vicissitudini, i miei problemi fisici, credo di aver giocato a un livello molto buono – le parole del vincitore di 24 Slam – ho avuto le mie chance, le due palle break sul 4-3 del quarto set e poi il vantaggio sul 3-1 del quinto, ma Joao ha sempre reagito alla grande, attaccando e non dandomi possibilità. E la palla break nell’ultimo gioco? Ha fatto tre ace di fila… Fonseca è potenzialmente un grandissimo, ha colpi esplosivi, ha meritato di vincere e alla fine gli ho fatto i complimenti per la partita». Cosa si porterà via da questa sfortunata prova? «Il tifo e il calore del pubblico, qualcosa di magico, impossibile da descrivere».