Tra poche ore il tennista azzurro esordirà nel torneo di Santiago e l’azzurro è apparso piuttosto chiaro sui propri obiettivi

Foto di Ray Giubilo

Prosegue la tournèe sudamericana di Luciano Darderi che tra poche ore affronterà il tennista argentino Mariano Navone, l’azzurro è la seconda testa di serie del torneo. Il tennista ha parlato ai microfoni di La Tercera di tanti temi sottolineando quali siano i suoi reali obiettivi ed ha trattato anche del rapporto con i primi due tennisti al mondo, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Darderi ha parlato in maniera netta:

“Ogni volta cerco di allenarmi con Alcaraz e Sinner, cerco di allenarmi con loro perchè è importante per la mia crescita. Entrambi sono ragazzi umili e davvero brave persone, Alcaraz è un ragazzo umile e di buona famiglia, con Sinner e con tutti gli altri italiani il rapporto è solido. Sono un bel gruppo di persone e ci vado d’accordo oltre al di là del tennis”. Allo stesso tempo Luciano ha sottolineato di quanto ci sia bisogno di un tour sulla terra battuta, e ha continuato:

“Il Sud America ha bisogno di altri tornei, ci sono oltre il 10 % dei tennisti in classifica che sono sudamericani. Non capisco perchè non ci danno più tornei, in queste settimane abbiamo visto tornei di prestigio come Buenos Aires, Rio de Janeiro e appunto Santiago. Con un 1000 in Arabia in questi giorni il tour verrebbe stravolto anche se non decido io ma l’Atp ed in generale chi organizza. Io esprimo la mia opinione e se me lo chiedete terrei questa parte di stagione sulla terra battuta”.

Ancora su Alcaraz o Sinner: “Non so dare una risposta, Jannik ha un paio di anni in più, poi una carriera dipende da tante cose come gli infortuni o altro. Jannik va meglio indoor mentre Carlos ha più varietà di colpi. Vedo che Sinner sta provando a fare qualcosa, prova ad andare più a rate e tira palle corte. I miei idoli? Mi piaceva come colpiva Del Potro poi ho conosciuto Roger Federer e loro sono i miei idoli. Djokovic è il più grande di tutti i tempi, almeno come titoli. In Australia ha giocato la finale ad oltre 38 anni ed è incredibile quello che ha fatto”.

Infine Darderi ha concluso chiarendo: “Un anno fa il mio obiettivo era la Top 50, poi la op 20 ed infine la Top 10 e punterò a crescere il prima possibile. Non c’è fretta, sono ancora molto giovane ed ho ampi margini di miglioramento. Quest’anno voglio giocare un’intera stagione senza subire infortuni”