La differenza tra una palla in rete e una riga vincente può essere di pochi millimetri. Ma spesso la vera differenza è di pochi Hertz.

Durante una partita il cervello oscilla continuamente tra stati di maggiore e minore attivazione. Se l’attivazione sale troppo, compaiono tensione e rumore mentale. I movimenti diventano meno fluidi, si perde il timing corretto e la sensibilità diminuisce. Quindi la domanda è: come si trova la giusta attivazione? Il segreto è abbassare le frequenze cerebrali.
Nei momenti importanti molti giocatori iniziano a pensare troppo: alla tecnica, al punteggio, al giudizio interno ed esterno. Così entrano in uno stato dominato dalle onde Beta (13–30 Hz), che sono preziose per leggere l’avversario ed elaborare una strategia. Ma durante lo scambio è diverso. Non c’è tempo per analisi così logiche e razionali. Se queste onde restano troppo attive diventano rumorose, nel vero senso della parola: creano interferenze e rallentano il fluire delle informazioni di cui abbiamo bisogno per eseguire i nostri gesti tecnici.
Per questo motivo l’obiettivo di un giocatore non è eliminare le onde Beta, cosa peraltro impossibile, ma imparare a regolarle e scendere verso frequenze più basse e armoniche: le onde Alpha (8–12 Hz). In questo stato la mente resta lucida senza essere sovraccarica di informazioni. Ed è proprio questo stato che favorisce l’attivazione delle onde Gamma (30–100 Hz e oltre), fondamentali per far viaggiare le informazioni con la rapidità necessaria nei momenti decisivi. Solo allora i movimenti sembrano diventare più semplici, anche nelle condizioni più difficili.
Un esempio? Pensa a Carlos Alcaraz quando, spinto fuori dal campo, gioca un vincente in corsa in una frazione di secondo. Non sta ragionando sul movimento del braccio o sull’angolo perfetto. Sta leggendo la situazione e, nel giusto stato mentale, reagisce eseguendo in modo inconscio una sequenza di movimenti che produce il colpo desiderato. Se fosse bloccato in un eccesso di analisi (onde Beta), quel colpo verrebbe quasi certamente eseguito in ritardo. Abbassare le frequenze per entrare nello stato Alpha non è casuale. Va allenato come il diritto, il servizio o la risposta.
Come? Ecco qualche semplice consiglio: ·
1- Respira con un’espirazione più lunga dell’inspirazione. ·
2- Costruisci una routine stabile tra un punto e l’altro. ·
3- Scegli una parola chiave semplice per spegnere il dialogo critico interiore che alimenta le onde Beta.
Oggi esistono anche alcune app dedicate al training mentale che possono supportare questo lavoro, ma la cosa più importante è imparare a riconoscerti: solo così puoi modulare il tuo stato interno. E quando sei in campo tutto questo fa la differenza. Perché durante lo scambio non hai bisogno di pensieri. Azzera il rumore mentale e tutto scorrerà alla perfezione.

