Fanno discutere le scelte della Nazionale americana riguardo le convocazioni di Coppa Davis.

Foto di Ray Giubilo
Quanto conti la Coppa Davis nel terzo millennio è più chiaro dopo aver letto le convocazioni per le sfide dei play off (con trasferte in Corea, Ecuador, India…) che sono state programmate opportunamente tra il 5 e l’8 febbraio prossimo, a pochi giorni cioè dalla conclusione del primo Slam dell’anno (l’Italia, organizzatrice della fase finale e vincitrice delle ultime tre edizioni della coppa, è già a Bologna ad aspettare le sette rivali). Gli Stati Uniti, che saranno di scena in Ungheria (che non avrà Fucsovics) hanno convocato per i singolari la loro 13ª e 14ª scelta, Ethan Quinn (76º al mondo) ed Emilio Nava (88º), confidando nelle loro qualità sulla terra battuta. Nella prima lista stilata non figurano, tra gli altri, Zverev nella Germania, Fonseca nel Brasile, Auger-Aliassime nel Canada, De Minaur nell’Australia, Griekspoor nell’Olanda, Cerundolo e Baez nell’Argentina, né tantomeno Djokovic nella Serbia.
L’incrocio più interessante sembra così Norvegia-Gran Bretagna, con Ruud che sfiderà Draper – se sarà in grado di giocare, ha già dato forfait per l’Open d’Australia – e Norrie. La Repubblica Ceca schiererà Mensik e Lehecka, la Francia si affiderà a Rinderknech e Humbert, ci saranno poi gli immarcescibili Cilic (Croazia) e Nishikori (Giappone). Ecco il programma delle 13 partite (in programma cinque incontri, due singolari il primo giorno, il doppio e gli ultimi due singolari il secondo) con le vincenti – a cui si aggiungerà la Spagna, finalista nell’ultima edizione – che si sfideranno poi a settembre per conquistare un posto nelle finali di novembre: Cile-Serbia (terra battuta all’aperto), Germania-Perù (cemento indoor), Croazia-Danimarca (cemento indoor), Ecuador-Australia (terra battuta all’aperto), Norvegia-Gran Bretagna (cemento indoor), Bulgaria-Belgio (terra battuta indoor), Giappone-Austria (cemento indoor), India-Olanda (cemento all’aperto), Corea del Sud-Argentina (cemento indoor), Ungheria-Usa (terra battuta indoor), Repubblica Ceca-Svezia (cemento indoor), Francia-Slovacchia (cemento indoor), Canada-Brasile (cemento indoor).
E speriamo che qualche campione, magari deluso dall’andamento dello Slam di Melbourne, si renda all’ultimo momento disponibile per onorare questo turno della Davis, a cui ormai solo l’Italia sembra regalare l’onore che merita.

