Il tabellone del Challenger di Bergamo si è allineato ai quarti di finale, con diversi azzurri che saranno protagonisti nella giornata odierna

Dodici mesi fa, Francesco Maestrelli si era presentato all’edizione roveretana degli Internazionali di Bergamo da numero 284 ATP. Era reduce da un periodo non semplice, nel quale doveva ancora prendere le misure con coach Giovanni Galuppo ed era ripartito dai tornei ITF per ritrovare punti e
fiducia. Oggi è tra i protagonisti alla ChorusLife Arena, e da numero 157 ha raggiunto i quarti al Trofeo FAIP-Perrel presented by Intesa Sanpaolo & Sarco Lexus Bergamo. È già certo di contenere i punti in scadenza, ma se dovesse vincere il torneo migliorerebbe addirittura il best ranking (n.149, risalente al 26 giugno 2023). Sarebbe un traguardo simbolico a suggellare una stagione decisamente positiva, impreziosita da due titoli Challenger (Francavilla al Mare e Brasov) e una continuità che gli ha permesso di tornare a giocare le qualificazioni dei tornei del Grande Slam. Va da sé che il prossimo obiettivo sarà quello di arrivare nei tabelloni principali. Per arrivarci bisogna vincere partite come quella contro Buvaysar Gadamauri, belga di origine russa, uno dei giocatori più apprezzati nei giorni scorsi. Talentuoso, con uno spettacolare rovescio a una mano, aveva incantato un po’ tutti. Ma Maestrelli si è imposto con un doppio 6-3, anche se non sono mancate le difficoltà: nel primo set ha dovuto cancellare complessivamente nove palle break, mentre nel secondo si è trovato addirittura in svantaggio 3-0, peraltro con doppio break. Nessun problema: Maestrelli ha messo il turbo e si è aggiudicato sei game di fila, lasciando per strada soltanto sette punti. “Lui colpisce molto bene la palla, con il rovescio trova traiettorie complicate – dice Maestrelli – è un tennista ‘di mano’, poi quelli che giocano il rovescio come lui sono sempre meno. Io ho pensato a servire bene ed essere produttivo per non fargli fare gioco. A un ritmo più basso, sarebbe stato molto pericoloso”.
Eccezion fatta per l’eventuale finale in Serie A1 del suo TC Santa Margherita Ligure, Bergamo è l’ultimo torneo della stagione di Maestrelli, dunque è il momento dei bilanci. “Ovviamente ambisco sempre al meglio, ma sono soddisfatto. L’anno era iniziato così così per via di un infortunio, ma con il lavoro ho trovato continuità e sono arrivati i risultati. Sono contento e non mi dispiacerebbe terminare nel migliore dei modi, magari confermando la finale dell’anno scorso, sia pure in un’altra città”. Coetaneo di Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli, il pisano non si fa condizionare dai risultati
altrui, ma si concentra sul suo percorso. “Non è importante quando si arriva, l’importante è riuscirci – spiega – ovviamente sarebbe meglio farlo in fretta, ma sto dando il mio 100%. È questo a contare. Io credo di avere buone potenzialità e penso che sia questione di tempo: non mi interessa
che altri siano arrivati prima, ma spero di fare come loro”.
Il prossimo avversario di Maestrelli sarà Stefano Napolitano, alle 20 di un venerdì più italiano che mai: sono infatti addirittura sei gli azzurri nei quarti di finale a Bergamo. Oltre al pisano, hanno centrato la Final Eight anche Andrea Guerrieri e lo stesso Napolitano. Erano match per certi versi simili, contro avversari provenienti dalle qualificazioni (nel caso di Visker addirittura lucky loser), ma non per questo meno pericolosi. Guerrieri ha raggiunto il risultato più importante della sua carriera rifilando un netto 6-4 6-0 al bulgaro Alexander Donski: curiosamente, giocherà il suo primo quarto di finale Challenger dopo aver giocato (e vinto) quattro partite, mentre il suo avversario si presenterà con appena tre game sulle gambe. Già, perché dopo aver approfittato del ritiro di Hamish Stewart sul 2-1 nel primo set, Justin Engel non è nemmeno sceso in campo contro Mark Lajal per il forfait dell’estone. Problemi alla parte bassa della schiena, già evidenziati al primo turno, gli hanno suggerito prudenza e ha scelto di non rischiare. Un peccato per il torneo, che si vede privato del suo match pop-corn, atteso sin dal sorteggio del tabellone.
Approda ai quarti anche Napolitano, bravissimo a tenere a basa il doppista Niels Visker, giunto al secondo turno un po’ per caso. Interprete di un tennis basato sul servizio, l’olandese fa enorme fatica negli spostamenti e nel palleggio da fondocampo. Se viene abbandonato dal suo colpo migliore, non è questo il suo livello. Napolitano lo ha brekkato per tre volte, firmando un 6-4, 6-4 che lo spinge al derby contro Maestrelli: sarà il terzo scontro diretto tra i due, il primo su una superficie diversa dalla terra battuta. Il bilancio dice 2-0 Maestrelli, ma si giocherà in condizioni diverse rispetto al passato. Il programma scatterà alle 11, con la prima semifinale del doppio, poi a seguire si giocheranno tutti i quarti di singolare sul Campo Centrale.

