Ancora un episodio infelice si è registrato nella giornata di ieri al Challenger di Napoli, con il tema degli scommettitori sugli spalti che continua a far discutere

Il tennis è ormai sempre più vittima degli scommettitori, e sempre più frequentemente si è costretti a registrare episodi infelici legati a queste tematiche. Nelle ultime settimane si è spesso parlato di questo argomento, con Lucrezia Stefanini e Panna Udvardy che hanno ricevuto pesanti minacce prima di giocare i rispettivi match, e un altro episodio – seppur certamente di minor gravità – si è registrato nella giornata di ieri al Challenger di Napoli. Vittima è stato Andrea Pellegrino, che nel suo match contro Vitaliy Sachko ha dovuto fare i conti con un ‘tifo’ che – nonostante si giocasse in Italia – era tutto a favore dell’ucraino. A essere problematico non è soltanto il prediligere l’uno o l’altro giocatore, ma il fastidio che una fetta di pubblico presente sugli spalti recava a Pellegrino lungo tutto il match, impedendo così all’azzurro di concentrarsi a dovere. Il motivo? Pellegrino aveva vinto il primo set al tie-break, e questo ha fatto naturalmente schizzare in alto la quota di Sachko come vincitore del match. Da lì una escalation di urla, che nulla hanno a che vedere con un sano tifo.
Il fenomeno è sempre più diffuso, e sempre a Napoli qualche anno fa Raul Brancaccio si espose piuttosto duramente contro gli scommettitori, dopo aver subito lo stesso trattamento. Bisognerà probabilmente trovare una soluzione a questo problema, che rischia seriamente di compromettere lo spettacolo del gioco del tennis e di rendere sgradevole l’esperienza tanto per i giocatori quanto per tutti quegli appassionati che vorrebbero solamente godersi il match.
Con tutto il rispetto per Sachko, che è una brava persona e ottimo tennista, ma questo non lo chiamate tifo.
— Tommaso Giuliani (@Tomtennis_) March 25, 2026
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