Il 29enne romano è venuto a capo di una tremenda battaglia contro Mannarino, guadagnandosi una super sfida con Zverev al 2° turno di Indian Wells

Foto di Ray Giubilo

Matteo Berrettini ha tirato fuori gli artigli all’esordio nel Masters 1000 di Indian Wells, piegando la resistenza di un ottimo Adrian Mannarino con lo score di 4-6 7-5 7-5 dopo quasi tre ore di battaglia. Il 29enne azzurro ha così ottenuto la sua prima vittoria contro l’esperto francese, che lo aveva sconfitto in entrambi i precedenti senza concedergli neanche un set. Oltre ad aver dimostrato grande orgoglio e resilienza dopo un inizio da incubo, l’ex numero 6 del mondo ha gestito alla perfezione i crampi emersi durante il terzo set. Dopo aver scagliato l’ultimo dritto lungolinea vincente, il romano si è accasciato al suolo ed è rimasto seduto per alcuni minuti prima di salutare il pubblico.

Pur essendo ancora lontano dalla migliore condizione, va elogiato il carattere messo in mostra da Matteo e la sua capacità di superare le difficoltà. “Non ho iniziato il match nel modo giusto, mentre lui era subito in palla e sapeva esattamente cosa fare in campo” – ha spiegato l’azzurro in conferenza stampa. “Sono riuscito a ribaltare la situazione e ne sono davvero orgoglioso. Ho iniziato ad avvertire i crampi all’inizio del terzo set, il che mi ha sorpreso, ma poi mi sono ricordato di essere stato male fino a tre giorni fa. Questo è ciò che facciamo, proviamo a lottare in ogni momento” – ha aggiunto.

L’ex finalista di Wimbledon avrà un paio di giorni di riposo prima di tornare in campo contro la testa di serie numero 4 Alexander Zverev. Berrettini ha anche sottolineato le differenze che ci sono a Indian Wells tra giorno e notte: “Si tratta di condizioni totalmente diverse, c’è una differenza lampante. Quando il sole ha iniziato a tramontare, vedevo meglio la pallina e mi sono sentito più a mio agio.” La speranza è che questa soffertissima vittoria dia all’italiano la spinta necessaria per realizzare una grande ‘run’ in California.