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NIKE Air Court Ballistec 4.3

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Prezzo: 99,90 euro
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A chi la consigliamo
A chi ha una calzata da supinatore e ama le scarpe molto solide e dall’ottima presa del terreno.
 
Nuovo modello di una scarpa che ha scritto pagine importanti. Sono quelle utilizzate da Rafael Nadal e offrono soprattutto stabilità e supporto nella versione da cemento, maggior comfort e presa del terreno nella versione da terra battuta. Intelaiatura rigida, resiste perfettamente alle torsioni e quindi si esalta nei cambi di direzione, nelle scivolate, nelle corse estreme. Non sorprende che le usi un tipo come Nadal. La suola è la classica XDR, resistente come poche, mentre è stata migliorata la flessibilità dell’avampiede e del metatarso (il modello precedente era in effetti troppo rigido).
Tuttavia, la caratteristica principale che si avverte sin dalla prima calzata è quella di una forma particolarmente adatta ai supinatori (cioé coloro che tendono a consumare soprattutto la parte esterna della suola). La scarpa riequilibra l’appoggio aumentando il comfort e rendendo più stabile la corsa. Gli inserti in materiale Drag-On 2X a livello mediale proteggono dalle abrasioni in caso di continue scivolate (ormai si riescono a fare anche sulle superfici in cemento). A livello di ammortizzazione e comfort begli appoggi, la tecnologia Lunarlon nell’avampiede e quella Air Max nella zona tallonare, offrono affidabile garanzia.
Il sistema di allacciatura è collegato con delle cinghie interne che permettono di personalizzare la calzata e offrire maggior comfort. La calzata è di larghezza media come il supporto dell’arco plantare. Pesa 456 grammi per una misura 44.5.

Test in campo
Corrado, 42 anni, classifica 4.1
Perfette. Per chi è un supinatore come il sottoscritto, il comfort è assoluto e speriamo di non “mangiarle” come al solito sulla parte esterna. Ci si muove bene, con sicurezza, comfort e soprattutto stabilità. Sul cemento e pure sulla terra rossa.
 
Gennaro, 29 anni, classifica 4.2
Le conoscevo, ma quelle dell’anno scorso erano belle dure. Ora invece sono più flessibili davanti e quindi più confortevoli. Un passo in avanti. Molto resistenti: per chi, come me, gioca tanto è un fattore fondamentale.
 
Lorenzo, 40 anni, classifica 3.5
Le ho messe ai piedi e camminavo come zio Paperino. Ho subito rimesso le “Federer”.
 
Fabio, 14 anni, classifica n.c.
Le usa Rafa, le uso anch’io: capito?
 
Gianfranco, 34 anni, classifica 4.3
Non sono un peso piuma, tutt’altro. Quindi mi piacciono scarpe solide che offrano soprattutto sostegno e stabilità e che mi aiutino con le ginocchia doloranti. E le Ballistec sono da sempre una scarpa ideale. Quelle stile running le lascio ai mingherlini.

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Adidas adizero feather

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Prezzo: 104 euro
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A chi la consigliamo
Al giocatore che cerca stabilità e leggerezza. E a chi è disposto ad un minimo periodo di adattamento alla calzata.
 
Scarpa leggera come  sta diventando consuetudine per giocatori agonisti che cercano l’estremo comfort (quasi si parlasse di running) e al contempo un’adeguata stabilità nei continui cambi di direzione che richiede il tennis. Ai piedi di Jo-Wilfried Tsonga, Fernando Verdasco e il nostro Fabio Fognini, la Feather esalta soprattutto leggerezza e comfort. La calzata è comoda perché la larghezza dell’avampiede è sufficientemente ampia con l’arco plantare leggermente più alto rispetto alla norma e spostato in avanti, fattore che richiede un minimo periodo di adattamento. La pelle sintetica è bella morbida con i classici inserti in mesh per la traspirazione e i rinforzi in adiTUFF in punta per proteggere dalle abrasioni. Proprio sulla resistenza ha puntato il dito Fernando Verdasco: “Ho bisogno di una scarpa in grado di sostenere un'intera partita, che può durare anche quattro ore. E ho bisogno che sia leggera per non stancarmi". E se anche non avete intenzione di giocare 5 set, una scarpa leggera ma stabile aiuta soprattutto se giocate diversi giorni consecutivamente.
Per quanto riguarda la suola, lo sbordo protegge in caso di continue scivolate sulla terra rossa, mentre la gomma adiWEAR è molto resistente con battistrada a spina di pesce che si adatta alle varie superfici. I sistemi ammortizzanti adiPRENE e adiPRENE+ sono inseriti rispettivamente nella zona tallonare e dell’avampiede, consentono di ammortizzare gli shock da impatto e favorire le ripartenze.
Parlavamo poi ei cambi di direzione: in questo caos interviene il collaudatissimo sistema Extended Torsion nella pianta e nell’avampiede per una miglior stabilità. Pesa 411 grammi per una misura 44,5.

Test in campo
Lorenzo, 40 anni, classifica 3.5
Bellissima! Perché mi piacciono le scarpe leggere, non i carri armati. Il comfort è quel che conta (per me) e tutto sommato la stabilità è più che sufficiente. Poi il look: colorato e aggressivo.
 
Paolo, 35 anni, classifica n.c.
Morbida sulla tomaia e per avere comfort sono disposto a rischiare una durata inferiore (non tanto della suola che invece è piuttosto resistente). Rispetto alle Barricade, magari hanno meno supporto ma per chi gioca a livello amatoriale è più che sufficiente. Mentre sul comfort e la leggerezza, non transigo.
 
Valerio, 45 anni, classifica 4.2
Io scelgo una scarpa in due minuti: apro la scatola, la infilo ai piedi e ci cammino o corricchio per sentire la prime sensazioni. E’ un filo strana come prima calzata: poi magari diventa una pantofola, però con tutte quelle che ci sono, ne scelgo una che sia il top del comfort dal primo istante.
 
Fabrizio, 28 anni, classifica 3.2
Uso Adidas da sempre perché gioco di regolarità (oh, da terza categoria buono) e corro tantissimo: per questo mi interessa stabilità torsionale e presa del terreno: Barricade o Feather, va bene tutte e due.

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