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Navratilova contro Djokovic, e propone il boicottaggio

Seppur con parole decisamente più delicate rispetto a Raymond Moore, anche Novak Djokovic ha detto la sua sul discorso del montepremi, spiegando come non sia corretto che uomini e donne guadagnino gli stessi soldi, in relazione alla mole di pubblico (e introiti) che sono in grado di attirare. Un pensiero assolutamente comune fra i giocatori del circuito maggiore, che puntualmente salta fuori almeno una volta all’anno, prima di tornare in letargo. Ma stavolta, visto il tono di Moore – le cui parole gli si sono rivolte contro portandolo alle dimissioni – è probabile che il dibattito si allarghi e tenga banco per un po’. Fra tutte le voci intervenute sull’argomento c’è anche quella di Martina Navratilova, che si è detta delusa dalle parole di Novak Djokovic, e ha addirittura proposto un boicottaggio delle giocatrici al torneo di Indian Wells. “Pensavo che quello dei montepremi fosse un problema ormai superato – ha detto la pluricampionessa Slam – ma evidentemente Djokovic non ha capito che quando uomini e donne giocano nei tornei combined devono essere premiati allo stesso modo. Siamo arrivate sin qui senza l’aiuto degli uomini, continueremo su questa strada”. 

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I tabelloni di Miami

Una volta presentati i tabelloni inizia subito il gioco degli intrecci con un probabile Martin Klizan contro Novak Djokovic e soprattutto l’augurio di vedere Roger Federer contro Juan Martin Del Potro.
Tra le donne già nel main draw sia Errani che Vinci che potrebbero sfidarsi solo nei quarti di finale.. Di FABRIZIO SALVI

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Raymond Moore la paga cara, arrivano le dimissioni

C’era da aspettarsi che le parole di Raymond Moore, CEO di Indian Wells, avrebbero avuto delle conseguenze pesanti. All’indomani di dichiarazioni che screditano il tennis femminile, attraverso un comunicato di Larry Ellison, patron dell’evento, l’amministratore delegato e direttore del torneo ha rassegnato le sue dimissioni, probabilmente dopo aver capito di aver perso la fiducia di molti. “Oggi ho parlato con Ray – ha detto Ellison – che mi ha comunicato la volontà di dimettersi. Supporto pienamente la sua decisione. Nel tennis femminile sono stati raggiunti grandi risultati, e siamo fieri di poter avanti da oltre dieci anni la parità di montepremi fra i due tabelloni”. Facile immaginare sia stato lo stesso Ellison a far pressione per il suo addio: in un momento in cui gli obiettivi sono di primissimo livello, certe cadute di stile vanno evitate nella maniera più assoluta.

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