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ITF: Juan Margets si dimetterà il 30 settembre

La batosta elettorale dell'anno scorso deve averlo convinto che nella nuova ITF non c'era spazio per lui. Per questo, forse, Juan Margets ha scelto le dimissioni. Lo spagnolo puntava alla presidenza dopo essere stato per anni il delfino di Francesco Ricci Bitti. Ma alle elezioni di Santiago del Cile è stato addirittura eliminato al primo turno. Il dirigente spagnolo lavora nella Federazione Internazionale dal 1991 e nel corso degli anni ha ricoperto vari ruoli in una serie di commissioni. Il suo lavoro ha portato a buoni risultati come la nascita di un ranking per nazioni, decisivo per stabilire le teste di serie in Davis e Fed Cup, nonché la regolamentazione delle superfici per i vari match. Fu sempre Margets a insistere per il prolungamento della Fed Cup da due a tre settimane. Tutto questo non è servito a farlo eleggere, così il prossimo 30 settembre rassegnerà le dimissioni da Direttore Operativo ITF, anche se accompagnerà il successore per un periodo di transizione, esattamente come sta facendo Ricci Bitti con Haggerty per il ruolo di presidente. 

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Darren Cahill: “Ridurrò il coaching in campo”

Darren Cahill, coach-guru di Simona Halep, cercherà di utilizzare il meno possibile il coaching sul campo. ESPN gli ha chiesto un parere sull'argomento e lui non ha mostrato particolare entusiasmo. "Lo utilizzo con la Halep, almeno per ora – ha detto – serve a Simona per conoscere i miei metodi e a me per saperne di più su di lei. Tuttavia, non credo che nei prossimi mesi lo useremo molto". Il tecnico australiano è scettico perché la pratica non è permessa negli Slam "ed è molto importante che una giocatrice risolva i problemi da sola". L'intervento del coach è permesso una volta per set nel circuito WTA, mentre non è ammesso negli Slam e nel circuito ATP (anche se furono proprio gli uomini a sperimentarlo nel 1998). Secondo Cahill, parlare con un giocatore durante la partita è molto utile perché aiuta a capire cosa succede nei momenti di pressone. "E' il momento in cui impari di più del giocatore. Ci sono parecchi vantaggi, piace anche alle TV. Sono un po' incerto perché troppe tenniste ci fanno affidamento, sembra che non ne possano fare a meno. Però ci sono anche lati positivi". 

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