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Ottobre è in edicola

Protagoniste della copertina del numero di ottobre de “Il Tennis Italiano” sono Flavia Pennetta e Roberta Vinci. E non poteva essere altrimenti, vista la loro straordinaria impresa newyorkese a cui, ovviamente, la rivista dedica ampio risalto. Sul numero 1068 anche: la clinic, i test racchette e tanto, tanto ancora … di MAX GRASSI

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Giraldo-Beron: è finita. C’entra per caso Corretja?

Un comunicato stampa ha sancito la fine della collaborazione tra Santiago Giraldo e Felipe Beron, coach del n.1 colombiano negli ultimi due anni. Insieme, hanno ottenuto grandi risultati: partiti dalla 70esima posizione, sono arrivati al numero 28 con piazzamenti di prestigio come la semifinale a Barcellona e i quarti al Masters 1000 di Madrid. La notizia arriva a due anni esatti da quando Giraldo chiamò Beron, da Bangkok, dicedogli di aver bisogno di una guida fidata. Il coach, ex capitano della Davis colombiana, lasciò il suo incarico presso il team "Colsanitas" (più importante sponsor del tennis colombiano) e si è dedicato a tempo pieno a Giraldo. La partnership, tuttavia, ha avuto alcune interferenze: nel 2014 si era aggiunto al team Fernando Gonzalez, mentre è di poche settimane fa l'annuncio dell'arrivo di Alex Corretja. Ovviamente Beron non lo ha scritto, ma la tempistica è sospetta: e se fosse proprio Corretja la ragione di questo divorzio? Quest'anni Giraldo ha perso 11 volte al primo turno ed è sceso al numero 65 ATP.

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Kyrgios, il basket e l’ammirazione per Federer

Impegnato a Kuala Lumpur, dove ha vinto finalmente un match dopo la diatriba di Montreal contro Stan Wawrinka, Nick Kyrgios ha ribadito la sua stima per Roger Federer. "Ricordo bene quando ero piccolo e lo vedevo giocare  – ha detto – ma lo guardo ancora oggi quando mi trovo in stanza senza niente da fare. Accendo Youtube e cerco i suoi match. Penso che sia il più grande di sempre. E' un modello per quello che fa, anche fuori dal campo". Kyrgios, la cui madre è malese, ha detto che da piccolo giocava sia a basket e che a tennis. "La palla a spicchi era meglio, ma ho scelti il tennis. I miei genitori mi hanno spinto in questo senso, non ho rimpianti". Mamma Norlaila ha spiegato che a un certo punto Nick doveva scegliere una disciplina. "Se non gli fosse piaciuta, avrebbe sempre potuto smettere e cercarne un'altra". 

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