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È Vinci-show anche a Pechino, stesa la Van Uytvanck

Quanto ci ha messo Roberta Vinci a smaltire la dolorosa sconfitta con Venus Williams? A quanto pare pochissimo. L’ha dimostrato il suo primo impegno al China Open di Pechino, ultimo Premier Mandatory della stagione. Dopo il bye del primo round (curiosamente assegnato alle semifinaliste di Wuhan, e non alle prime quattro teste di serie), la tarantina ha archiviato il match d’esordio battendo con un doppio 6-2 la ventunenne belga Alison Van Uytvanck, numero 52 WTA. Dice tutto il punteggio: match praticamente perfetto dell’azzurra, subito avanti in entrambi i set e poi brava a schivare le difficoltà. Anche questa settimana il suo torneo potrebbe farsi molto molto interessante, complice anche il ritiro dal suo ottavo della prima testa di serie Simona Halep. A separare la pugliese dai quarti (molto importanti in chiave WTA Finals) ci sarà una qualificata: Bethanie Mattek-Sands o Lara Arruabarrena. La prima è sempre da prendere con le pinze, ma la favorita sarebbe l’azzurra.

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Pechino: Fognini va veloce, subito eliminato Seppi

Si apre in maniera interessante la campagna asiatica di Fabio Fognini. Al rientro in campo dopo la tripletta in Coppa Davis, il ligure ha superato senza difficoltà il primo turno all’ATP 500 di Pechino, rifilando un secco 6-2 6-1 allo slovacco Martin Klizan, contro il quale aveva perso l’ultimo precedente. Stavolta invece l’ha regolato un meno di un’ora, senza mai cedere la battuta, prendendosi il secondo turno. Lo scorso anno la trasferta in Asia fu il punto più basso della sua stagione, con tanto di sconfitta dal cinese Wang (fuori dai primi 500 del mondo) e dito medio al pubblico, chissà che quest’anno non possa invece confermarne la maturità vista prima a New York e poi a Irkutsk. Il prossimo avversario di Fabio sarà il belga David Goffin, settima testa di serie, che ha fermato all’esordio Andreas Seppi, sconfitto con un rapido 6-2 6-3. L’unica reazione dell’altoatesino è arrivata all’inizio del secondo set, quando  si è portato 2-1 e servizio, ma il break è immediatamente tornato al mittente. In gara al China Open anche Simone Bolelli, che dopo aver superato le qualificazioni battendo anche Djordje Djokovic, fratello minore di ‘Nole’, se la vedrà proprio col numero uno del mondo.

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Genie Bouchard riparte da Thomas Hogstedt

Messo in archivio il trauma cranico che l'ha bloccata allo Us Open, Genie Bouchard è pronta a ripartire. Giocherà a Pechino contro Andrea Petkovic e al suo angolo ci sarà il coach svedese Thomas Hogstedt, 52 anni, ex giocatore di buon livello (ha vinto lo Us Open junior nel 1981). Tuttavia si è creato un buon nome soprattutto da coach, allenando giocatori importanti come Tommy Haas, Daniela Hantuchova, Na Li e Maria Sharapova. Di recente ha avuto un paio di brevi incarichi con Caroline Wozniacki e Sloane Stephens, oltre a un approccio (come consulente) con Simona Halep. Insomma, ha una certa esperienza nel tour femminile. Si tratta di una scelta certamente ambiziosa, anche se valida solo per gli ultimi tornei dell'anno. Di certo la Bouchard ha bisogno di stabilità dopo il brutto periodo con Sam Sumyk (che si è subito accasato con la Muguruza) e la parentesi con Jimmy Connors. Tuttavia, pare che Hogstedt fosse in rampa di lancio già prima dello Us Open.

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