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WTA: il nuovo capo è Steve Simon

Il Consiglio d'Amministrazione della WTA ha scelto all'unanimità il nuovo amministratore delegato: si tratta di Steve Simon, già direttore del torneo di Indian Wells. "Con la sua carriera di successo, alla guida di uno dei tornei più prestigiosi, è la persona ideale per guidare la WTA – hanno scritto nel comunicato di presentazione – Steve ha prodotto risultati, ha sempre cercato l'eccellenza e ha continuato a innovare, migliorando l'esperienza del pubblico. Ha una visione molto chiara dello sport e gode del rispetto di tutti". Da parte sua, Simon ha detto che cercherà di proseguire sulle piattaforme di successo inaugurate dai suoi predecessori. Nel frattempo ha incassato i complimenti di Billie Jean King, Serena Williams, Maria Sharapova e Caroline Wozniacki. Inizierà subito a lavorare, ma l'inizio del suo mandato è previsto per il 30 novembre. Da giocatore, vanta una partecipazione in doppio misto a Wimbledon, nel 1981. E' alla guida del torneo di Indian Wells dal 2004.

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Toni Nadal: “Se Rafa partisse male nel 2016…”

Per la prima volta, Toni Nadal ha ventilato la possibilità di cambiamenti nello staff tecnico del nipote. In un'intervista con AFP, ha spiegato che potrebbero chiedere un aiuto esterno se nel 2016 Rafa non tornerà sui livelli di sempre. Da parte sua, Nadal aveva sempre negato l'esigenza di un intervento del genere. Tra i Big Four, è l'unico a non aver mai richiesto l'aiuto di un ex giocatore. "Un nuovo allenatore? Credo che dobbiate chiedere a Rafael – ha detto lo zio Toni – quest'anno ha fatto un passo indietro, ma sono sicuro che il suo ritorno sia vicino. Se l'anno prossimo non dovesse giocare bene, potremmo pensare a qualche cambiamento nel suo team o nel suo gioco". Tra i possibili cambiamenti, tuttavia, non è previsto il matrimonio. A Pechino gli hanno chiesto se pianifica di sposare la sua Xisca, visti i recenti casi di tanti colleghi. "Non ho bisogno di sposarmi per giocare bene, l'ho fatto in passato senza esserlo, non credo sia un aspetto decisivo" ha detto Rafa, che probabilmente celebrerà le nozze dopo il ritiro.

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Il curioso malinteso tra Berdych e Ljubicic

Dopo la stagione asiatica, il circuito ATP tornerà in Europa per i tornei indoor. Tomas Berdych giocherà a Stoccolma, al via il 19 ottobre, ma ha avuto bisogno di una wild card a causa di un malinteso con il suo manager Ivan Ljubicic. Il ceco pensava che "Ljubo" si fosse occupato di iscriverlo, a sua volta era convinto che Berdych avesse fatto per conto suo. Quando è uscita l'entry list, gli organizzatori si sono accorti che mancava il giocatore più atteso. Dopo una serie di chiamate, l'equivoco è stato svelato. L'unica soluzione, tuttavia, è stata l'assegnazione di una wild card a Berdych. Per questo, il torneo avrà a disposizione un invito in meno, magari da destinare a qualche giovane del posto. Chissà se Berdych praticherà uno sconto sul suo ingaggio…

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ATP Shenzhen, primo titolo stagionale per Berdych

La pioggia ha posticipato di 24 ore la finale del torneo ATP di Shenzhen, ma non ha generato sorprese: titolo a Tomas Berdych, bravo a superare Guillermo Garcia Lopez col punteggio di 6-3 7-6. "Gli ultimi tre giorni sono stati complicati, soprattutto dal punto di vista mentale – ha detto Berdych – non era semplice mantenere la concentrazione. Sono orgoglioso di esserci riuscito". Per il ceco è il primo titolo stagionale, prezioso per consolidare la quinta posizione nella Race in vista delle ATP World Tour Finals. Garcia Lopez, sempre a suo agio in Asia, ha giocato una buona partita e ha avuto un setpoint sul 6-5 del tie-break. Berdych lo ha annullato e ha chiuso con una bella risposta di dritto. "Ci sono stati un po' di alti e bassi, ma credo di aver fatto valere la mia esperienza" ha detto il ceco, che quest'anno aveva raggiunto tre finali (Doha, Rotterdam e Monte Carlo), perdendole tutte.

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ATP 500 Tokyo: Coric mette paura a Nishikori

Primo turno tutt'altro che semplice per Kei Nishikori all'ATP 500 di Tokyo. Il giapponese ha rimontato un set di svantaggio a Borna Coric, n. 38 ATP e più giovane tra i top-50. Dopo aver dominato il primo set, il croato ha vinto solo uno dei successivi nove game e non ha rimesso in piedi la partita, terminata col punteggio di 2-6 6-1 6-2. "All'inizio ho giocato troppo bene, oltre i miei limiti, poi non sono riuscito a mantenere il livello – ha detto Coric – sono ancora molto giovane, vedo tanti aspetti su cui potrò lavorare nei prossimi 2-3 anni. Devo migliorare molto". Nishikori va a caccia del terzo titolo a Tokyo, avendo già vinto nel 2012 e nel 2014. "Nel primo set giocavo troppo corto e ho commesso molti errori, poi sono diventato più paziente e nel terzo è andata molto meglio" ha detto il giapponese, che al prossimo turno se la vedrà con il bombardiere Sam Querrey. 

 

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