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Il giocatore perfetto secondo Mac. A rete? “Nadal”

Settimana ricca di tennis a Monterrey, in Messico. Oltre a un Challenger da 100.000 dollari di montepremi (dove il nostro Paolo Lorenzi è in semifinale) hanno ospitato anche la quinta tappa dell’ATP Champions Tour, terminata nella serata di giovedì con la vittoria di Pete Sampras in finale su John McEnroe. Josh Meiseles, uomo challenger dell’ATP, ha twittato un breve estratto di una chiacchierata di John McEnroe con un quotidiano locale, nella quale hanno chiesto al supercampione statunitense il suo giocatore ideale. Poche sorprese per servizio (Sampras, ancora in grado di sparare oltre dieci ace a incontro), diritto (Federer), rovescio (Djokovic) e forza mentale (Nadal), un po’ di più nel gioco di volo. L’ex numero uno del mondo, infatti, ha indicato di nuovo Rafael Nadal. Rispetto agli inizi, lo spagnolo ha fatto passi avanti giganteschi nei pressi della rete, ma da lì a indicarlo come il migliore al mondo… ce ne passa!

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Italia-Svizzera (senza Wawrinka?) al sud o nelle isole

Mentre si diffonde la voce che probabilmente Stan Wawrinka diserterà il primo turno della Davis 2016 fra Italia e Svizzera (perché impegnato a New York per un’esibizione), attraverso il proprio sito ufficiale la Federtennis ha pubblicato il bando per l’assegnazione dell’incontro, in programma dal 4 al 6 marzo. Si giocherà su terra battuta, preferibilmente al livello del mare. “La stessa FIT – si legge nella nota – si riserva di stabilire in seguito se far disputare l’incontro all’aperto o al coperto”. Al momento, dunque, sono aperte entrambe le possibilità.  La notizia è che il bando è limitato esclusivamente a sei regioni, quattro del sud Italia: Campania, Puglia, Calabria e Basilicata, più le due isole: Sicilia e Sardegna. Con Federer e Wawrinka, o anche solo il primo (che però ha annunciato che la Davis non rientra nei suoi programmi per la prossima stagione), l’incontro potrebbe riscuotere grandissimo interesse, senza di loro perde invece la grande parte del suo appeal. Top ten a parte, il miglior giocatore svizzero nel ranking ATP odierno è Adrien Bossel, numero 292. L’ultimo incontro casalingo dell’Italia in Coppa Davis si è disputato a Napoli, nell’aprile 2014.

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Il grido d’aiuto di Lopez: “salvate l’ATP di Valencia”

Non c’è pace per l’ATP di Valencia. Tornato 250 dopo sei anni nella categoria 500 (in precedenza si giocava in primavera, sulla terra all’aperto), il torneo spagnolo verte in condizioni tutt’altro che felici. Il grido d’aiuto, puntualmente sottolineato dall’account Twitter della manifestazione, è arrivato da Feliciano Lopez, seconda testa di serie ma subito eliminato per mano di Steve Johnson.  “È un vero peccato – ha raccontato il tennista di Toledo davanti ai giornalisti – che il torneo abbia perso la categoria, e soprattutto non goda di grande salute. Da quando è stato trasferito all’Agorà (l’impianto che ospita il campo centrale, attualmente in ristrutturazione, ndr) ha riscosso grande apprezzamento da parte di tutti i giocatori, eppure sta faticando ad andare avanti. Credo che la colpa sia delle istituzioni, che non hanno compreso l’importanza della manifestazione e non l’hanno aiutata a dovere. In un momento economicamente difficile come quello che sta attraversando la Spagna, trovare sponsor privati è molto complicato. Mi auguro che la situazione si sblocchi presto, per evitare che la città, o addirittura la Spagna, finisca per perdere il torneo”. Attualmente numero 16 del mondo, il coetaneo di Roger Federer chiuderà l’anno fra i primi 20 per il secondo anno di fila.

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Il bel gesto di Mathieu: “wild card? No grazie”

Non capita tutti i giorni che un giocatore decida di rinunciare a una wild card. È successo al Masters 1000 di Parigi-Bercy: il ‘no grazie’ all’invito degli organizzatori è arrivato da Paul-Henri Mathieu, ex numero 12 del mondo oggi scivolato al gradino numero 96. Protagonista di una seconda parte di stagione difficile, dopo aver ritrovato a Kitzbuhel una finale nel Tour che gli mancava dal 2009, ‘Paulo’ ha preferito declinare l’invito e lasciar spazio a un giovane, nella fattispecie Pierre-Hugues Herbert. Il ventiquattrenne di Schiltigheim, che quest’anno (oltre al titolo in doppio allo Us Open) ha messo per la prima volta piede nei top 100 grazie alla finale a Winston Salem, si fece conoscere al grande pubblico proprio a Bercy, nel 2013. Dopo aver superato le qualificazioni batté Benoit Paire al primo turno e impegnò seriamente Novak Djokovic al secondo, prima di arrendersi 7-6 6-3. Le altre due wild card per il tabellone principale sono andate al giovane Lucas Pouille e a Nicholas Mahut.

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