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WTA Finals, doppio: titolo alle favorite Hingis/Mirza

 
Mentre il torneo di singolare ha vissuto una sorpresa via l’altra, non si può dire lo stesso della WTA Finals di doppio, letteralmente dominate dalle grandi favorite della vigilia: Martina Hingis e Sania Mirza. La prima coppia del mondo, già vincitrice quest’anno di otto tornei (fra i quali Wimbledon e Us Open) ha fatto nove con cinque vittorie schiaccianti, senza lasciare per strada nemmeno un set. In semifinale avevano sconfitto per 6-4 6-2 le taiwanesi Chan/Chan, mentre all’ultimo atto hanno lasciato appena tre game a Garbine Muguruza e Carla Suarez-Navarro, battute 6-0 6-3. La vittoria certifica un’annata incredibile: nel ranking di coppia chiuderanno con praticamente il doppio dei punti rispetto alle dirette inseguitrici. Per la Hingis è il quinto trionfo nel torneo delle Maestre, già vinto due volte in singolare (1998 e 2000) e altrettante in doppio: nel 1999 e nel 2000, sempre in coppia con Anna Kournikova.

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Kerber: “Nel round robin ci vuole contemporaneità!”

Interessante dichiarazione di Angelique Kerber. Perdendo da Lucie Safarova nell'ultimo match del Gruppo Bianco, ha dovuto rinunciare a un posto in semifinale. A suo dire, gli ultimi match del girone dovrebbero giocarsi in contemporanea perché altrimenti è complicato concentrarsi. Sapendo già il risultato di Muguruza-Kvitova, sapeva che avrebbe dovuto vincere un set per accedere alle semifinali. Invece ha perso 6-4 6-3. "Penso che sarebbe più corretto fare come nel calcio, dove si gioca in contemporanea – ha detto la tedesca, alludendo a Mondiali ed Europei – ho provato a concentrarmi, a pensare solo alla partite, ma tutti avevano già fatto i calcoli e mi dicevano che avrei dovuto vincere un set". La sua proposta è corretta, ma in un Masters si gioca solo su un campo. Tra spazi e diritti TV, è una soluzione impraticabile. "Non ho trovato il ritmo sin dal primo punto, non ho giocato il mio tennis" ha concluso la Kerber. Da parte sua, la Safarova ha letteralmente regalato l'accesso in semifinale alla sua amica Petra Kvitova, che poi è arrivata addirittura in finale battendo la Sharapova. 

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La stanchezza di Simona Halep: “Ero senza respiro”

Non c'è dubbio che Simona Halep sia stata tra le delusioni delle WTA Finals. Prima testa di serie a causa del forfait di Serena Williams, ha perso due partite su tre lasciando il posto in semifinale ad Agnieszka Radwanska. "Ero stanca, senza più energie – ha spiegato la rumena – nell'ultimo match, dopo aver perso il primo set, ho sentito di aver già perso la partita. Darren Cahill ha provato a darmi consigli ma non ero in grado di ascoltare, ero nervosa e mi sentivo già fuori. Nel secondo set non avevo quasi più la forza di respirare". In questo momento, il suo unico obiettivo è prendersi un po' di vacanze prima di preparare il 2015.

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