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Niente selfies nè autografi per i ball boys, ma Federer…

Tempi duri per i raccattapalle dell'Australian Open. Già costretti a lavorare in condizioni atmosferiche non semplicissime, non avranno nemmeno la possibilità di chiedere foto o autografi ai tennisti. Si tratta di una regola imposta dal torneo per evitare eccessiva confusione, con ben 380 raccattapalle accreditati. A sorpresa, è arrivato un filmato di Roger Federer (diffuso dalla pagina Facebook dello stesso Australian Open), in cui il campione svizzero dice di aver fatto il raccattapalle in passato e si è rivolto proprio a loro: "Non so se potrete chiedere foto e autografi, ma se non fosse possibile, a me potete chiederli. Sono apertissimo". Il direttore del torneo Craig Tiley ha apprezzato la generosità dello svizzero, ma si è "affidato" alla professionalità dei ragazzini e alla loro capacità di non rompere le regole.

 
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Roger's on the ball

Psssssst Woolworths Australian Open Ballkids… Roger Federer has a message for you!
Posted by Australian Open on Martedì 27 ottobre 2015

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Sampras: “Taylor Fritz ha un dritto mostruoso!”

I recenti risultati hanno acceso i riflettori sul giovane americano Taylor Fritz, già molto competitivo a livello challenger. In questi giorni ha avuto l'opportunità di conoscere Pete Sampras e palleggiarci insieme. L'ex numero 1 ATP si è detto molto ottimista sul futuro del connazionale. "Abbiamo palleggiato circa 30 minuti e ha un gioco eccezionale. Tira molto forte e il suo dritto è mostruoso. Non l'ho visto giocare molto, ma ha grandi armi. Dopodiché abbiamo parlato un po' di quello di cui ha bisogno. Sta lavorando duro, facendo molti sacrifici. Mi sembra che abbia l'atteggiamento corretto, perché e disposto ad imparare e ad ascoltare i consigli". Nelle scorse settimane, Fritz ha vinto uno dopo l'altro i challenger di Sacramento e Fairfield: un minorenne non ci riusciva da 29 anni (l'ultimo era stato il compianto Horst Skoff). 

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L’emotivo messaggio di Serena Williams

Poche ore dopo la presunta bufala sulla sua gravidanza, Serena Williams ha scritto un messaggio molto sentito su Facebook per celebrare i 20 anni dal suo primo match nel circuito WTA. L'americana non parla di commiati, anzi, ha precisato di essere ancora in pista. Chi vuole pensare male a tutti i costi, tuttavia, proverà a leggere tra le righe.

"20 anni fa ho giocato la mia prima partita nel circuito professionistico. Avevo 14 anni. Avevo paura. Non ero pronta per il palcoscenico. Ma ero determinata. Le farfalle avevano consumato il mio stomaco, impedendomi di mangiare per preparare l'incontro. Meno di un'ora dopo ho lasciato il campo, devastata nella sconfitta. Persi 6-1 6-1 contro Annie Miller. Fondamentalmente mi ha schiacciato. Non solo sembravo una novizia, ma sembrava che il campo non mi appartenesse. Tuttavia, nata con un innato desiderio di non mollare, sapevo che sarei tornata. Volevo tornare. Non potevo prevedere che avrei vinto 21 Slam e che sarei stata numero 1 del mondo anche 20 anni dopo, ma prevedevo che non avrei mai mollato. E non l'ho fatto (Oh, e ad ogni modo io sono ancora in corsa). Adesso vi dico: non rinunciate mai ai vostri sogni: magari non arriveranno quando vorrete, ma un giorno il vostro cavaliere (il vostro sogno) diventerà realtà se continuate ad andare avanti. Vi lascio con questo. Siate positivi. Siate gentili. E soprattutto siate umili".

 
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20 years ago I played my first professional Tennis match. I was 14. I was scared. I was not prepared for the stage. But…
Posted by Serena Williams on Mercoledì 28 ottobre 2015

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Fognini va KO a Valencia. “Sono davvero stanco”

Nel giorno in cui la sua Flavia Pennetta ha dato addio al tennis giocato, Fabio Fognini ha simbolicamente salutato il 2015 agonistico. Ok, giocherà la prossima settimana a Parigi Bercy, ma le sue parole dopo la sconfitta a Valencia contro Mischa Zverev (fratello maggiore del promettente Alexander) la dicono lunga: Fabio è stanco, svuotato di energie fisiche e mentali, e non vede l'ora di mettere fine a questa stagione per riposarsi e poi ricaricare le batterie in vista del 2016. Sceso in campo un po' scarico e poco concentrato, l'azzurro si è arreso col punteggio di 6-2 7-6 e ha mostrato qualche sussulto solo in avvio di secondo, quando ha recuperato un break di svantaggio al tedesco. Ma nel tie-break non è riuscito ad alzare il livello e ha lasciato strada a Zverev. "Sono stanco, davvero al limite delle energie" ha detto Fabio ai giornalisti dopo la partita. 

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