Suarez Navarro in visita alla Lotto
In questi giorni la tennista spagnola ha visitato la sede di Lotto Sport Italia ed è stata ospite del Circolo Eurotennis di Treviso… di ALESSANDRO MAGRINI
Per saperne di piùdi | 16-Dic-15 | Archivio, Tutti gli articoli
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Le solette Noene sono il miglior accessorio dell’anno per la nostra équipe di tester: Stanno diventando indispensabili, in campo come nelle fasi di allenamento atletico.
Di Gianluca Roveda
Spesso si tende a sottovalutare l’importanza degli accessori nel tennis. Invece, per ottimizzare la propria performance, non basta limitarsi al minimo indispensabile, quindi avere racchetta, corde, scarpe e palle in buone condizioni. Serve anche altro. Piccoli dettagli che possono fare la differenza (perché praticamente tutti fanno attenzione a racchetta, corde, scarpe e palle, seppur sulle corde c’è ancora una certa confusione e il cambio palle arriva ancora troppo tardi, con conseguenti problemi al braccio).
E’ dunque fondamentale che tutto sia progettato alla perfezione: l’overgrip che tiene ancora bene la presa, l’integratore per il recupero fisico, eventuali medicali per problemi fisici, il polsino anti-sudore, cappellino contro il sole, l’antivibrante sulle corde, eccetera eccetera. Tuttavia, fra tutti questi accessori, le solette Noene sono quelle che ci hanno impressionato di più. Perché scovare un buon overgrip, un buon cappellino o l’integratore che ci piace di più, è abbastanza semplice, mentre in pochi pensano quanti problemi possono causare degli appoggi poco corretti, oggi che tanti abbinano al tennis una sana preparazione legata al running. E se gli altri accessori aiutano ma non sono sempre decisivi, le solette Noene risolvono realmente problemi muscolari e tendinei, facendo sentire le gambe meno stanche e favorendo il recupero. Il tutto, dopo averle fatte testare da decine di appassionati di diverso livello, età e fisico. In pochi casi non si è avvertita differenza, in pochi altri solo un minor affaticamento, nella maggioranza, un vero e proprio miglior comfort fisico. E, soprattutto e si gioca tanto e si è superato gli -anta, è un gran bel vantaggio.
Ecco di seguito, un riassunto di alcuni dei pareri più interessanti dei nostri tester durante la stagione 2015, tra maestri di tennis, agonisti, giocatori over e principianti.
Paolo, 40 anni, classifica 4.2
Al principio mi chiedevo: ma che me ne faccio? Fisicamente mi sento un toro, quando gioco a tennis e quando mi smazzo le mie due maratone annuali. Dire che è cambiato chissà cosa, sarebbe esagerato, però (sarà magari un’illusione) ma sento le gambe meno stanche.
Francesca, 24 anni, tennista da otto mesi
Giocavo da ragazzina, nemmeno troppo male: bell’impostazione e molta pigrizia. Tranne a tavola. Per questo mi hanno detto che avendo qualche chiletto di troppo, è meglio provvedere con qualche accorgimento perché tendini e muscoli non soffrano troppo: il mio maestro mi ha confermato che le Noene funzionano e quindi… eccole ai miei piedi.
Mauro, classifica NC, 63 anni
Ho sempre sofferto di dolori muscolari e tendinei e devo dire che l’uso continuo di queste solette aiuta. O meglio, se le tolgo il problema peggiora. I miracoli son difficili, ma già il fatto che aiuta vale la spesa.
Francesco, 40 anni, classifica NC
Mi capitava di finire, soprattutto le sessioni di running, con un certo affaticamento alle gambe, che spesso risolvevo con un massaggio fisioterapico il giorno dopo. Ora devo dire che, dopo un buon mesetto di utilizzo di queste solette, le cose vanno decisamente meglio e ho dimezzato le visite (e i costi) del fisioterapista).
Paola, 44 anni, maestra di tennis
Sto in campo otto ore al giorno, sabato compreso e mi piace ancora scambiare con le mie allieve. Anche quelle dell’agonistica. Quindi a livello muscolare qualche piccolo fastidio c’è sempre: da quando uso queste solette mi sembra di star meglio, ho le gambe meno affaticate: nel mio lavoro la componente fisica è fondamentale. Se mi faccio male, guadagno meno e quindi faccio attenzione a tutto ciò che mi aiuta a stare in forma.
Gianluca, 48 anni, maestro FIT
Sono sempre stato attentissimo alla condizione fisica. Mi alleno in palestra, stretching prima e dopo le lezioni, fisioterapia di tanto in tanto: io col fisico ci lavoro e se salta quello, perdo il lavoro! Per questo ‘ste solette le ho infilate nelle scarpe e non le tolgo più. Fisicamente sto bene ma 1. prevenire è meglio che curare, dicevano e 2. ridurre l’affaticamento muscolare è fondamentale per chi arriva a fare 45 ore di lezioni alla settimana, di cui tre quarti con dei giocatori agonisti.
Carlo, 39 anni, classifica 3.2
Ero scettico. Anzi, pensavo che infilarmi qualcosa di diverso nella scarpa mi avrebbe dato fastidio, perché curo molto i particolari. Invece, trovata la giusta misura, non si avvertono differenze di comfort e invece ne giova decisamente il tuo fisico. Capita spesso di avere un affaticamento muscolare o un problemino ai tendini: in tre mesi che la utilizzo, niente di tutto questo. Coincidenza? Mah…
Fabrizio, classifica NC, 36 anni
Le ho provate con entusiasmo, letto altre recensioni, perché i tendini soffrono spesso, giocando la gran parte dei match su superfici dure. E difatti sento che le cose vanno decisamente meglio. Magari è anche suggestione, ma finché funziona…
di | 15-Dic-15 | Archivio, Tutti gli articoli
Wilson domina il settore femminile (non solo grazie a Serena) e grazie alle donne vince anche la classifica generale.
Di Lorenzo Cazzaniga
Sono le donne che hanno fatto la differenza, almeno per Wilson nel nostro Brand Ranking. Il dominio del marchio americano è così deciso d’aver nettamente colmato il divario che lo separa da Head in campo maschile (per quanto, lo ribadiamo, siamo certi che dall’Austria non proporrebbero alcun scambio).
Wilson comunque ha controllato la situazione forte di 282 punti che consistono nel 41,4% del totale. Non troppo lontana Babolat con il 31,4%, poi il vuoto. Al terzo posto (s i fa per dire…), Head con l’11,4%, quindi Yonex che sta sotto il 10% e Prince che non avvicina nemmeno il 5%. In generale, i Three Big Brand si sono accaparrati l’84,4% dei punti totali, ancor più che nel settore maschile.
La situazione Slam è ancora più gradevole per Wilson che ha realizzato il suo personalissimo Slam con le tre vittorie di Serena Williams e lo straordinario successo di Flavia Pennetta allo US Open. Relativamente a questi tornei, Wilson ha conquistato un pazzesco 60,2% di punti, davanti a Babolat e Head, appaiate al 16,5%.
Passando ai tornei Premier Mandatory (i Masters 1000 femminili, oltre alle WTA Finals), Wilson resta al 50% dei punti totali, con Babolat al 24,3 e Head all’11,1%. Messi insieme i tornei più importanti, Wilson resta al comando con il 55%, davanti a Baolat con il 20,4% e Head col 13,8%. Gli altri brand, tutti messi insieme, arrivano a malapena al 10%.
Passando agli altri tornei WTA, quelli che potremmo definire di livello medio, purché sempre parte del circuito maggiore, cambia la situazione. Qui comanda Babolat col 40,3% dei punti totali, davanti a Wilson col 30,2%, e Yonex che scavalca leggermente Head, sempre nei dintorni del 10%.
A livello di vittorie di tornei, Wilson è in testa con 23, seguita da Babolat con 18 (insieme raggiungono il 70% del totale). Gli altri marchi sono staccatissimi. Per quanto riguarda le performance delle singole testimonial, comanda ovviamente Serena con 59 punti, davanti alla solidissima Simona Halep con 36 e Maria Sharapova con 27 e Timea Bacsinszky e Petra Kvitova con 22. Sara Errani è prima con 13 punti, seguita da Pennetta e Vinci a quota 10, Karin Knapp a 7 e Camila Giorgi a 6 (punteggi non ancora raddoppiati come vuole il nostro regolamento).
RANKING GENERALE FEMMINILE
01. Wilson 282
02. Babolat 214
03. Head 78
04. Yonex 63
05. Prince 30
06. Srixon 5
07. Dunlop 4
08. Tecnifibre 3
09. Mizuno 1
RANKING SLAM
01. Wilson 91
02. Babolat 25
03. Head 25
04. Yonex 6
05. Prince 2
05. Dunlop 2
RANKING PREMIER MANDATORY
01. Wilson 77
02. Babolat 37
03. Head 17
03. Yonex 17
04. Dunlop 2
04. Prince 2
RANKING SLAM + PREMIER MANDATORY
01. Wilson 168
02. Babolat 62
03. Head 42
04. Yonex 23
04. Dunlop 4
04. Prince 4
RANKING ALTRI TORNEI WTA
01. Babolat 152
02. Wilson 114
04. Yonex 40
03. Head 36
05. Prince 26
06. Srixon 5
07. Tecnifibre 3
08. Mizuno 1
VITTORIE
01. Wilson 23
02. Babolat 18
03. Yonex 7
04. Head 5
05. Prince 4
06. Srixon 1
TOP PLAYERS
01. Serena Williams 59
02 Simona Halep 36
03. Maria Sharapova 27
04. Timea Bacsinszky 22
04. Petra Kvitova 22
06. Angelique Kerber 21
06. Garbine Muguruza 21
08. Belinda Bencic 17
09. Lucie Safarova 16
10. Venus Williams 15
…
Sara Errani 13
Flavia Pennetta 10
Roberta Vinci 10
Karin Knapp 7
Camila Giorgi 6
LEGENDA
SLAM: vincitore = 10 p.ti; finalista=7 p.ti; semifinalista=4 p.ti; quartofinalista=2 p.ti
MASTERS 1000 e WTA MANDATORY: vincitore=7 punti; finalista=4 punti; semifinalista=2 punti
TORNEO ATP / WTA: vincitore=4 p.ti; finalista=2 p.ti; semifinalista=1 p.to
I punteggi dei giocatori e delle giocatrici italiane vengono raddoppiati.
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… e il suo nome è Head. Indubbiamente il marchio austriaco ha il miglior parco testimonial maschile, con una punta di diamante come Novak Djokovic.
Di Lorenzo Cazzaniga
L’unica classifica parziale che Head ha perso è quella meno importante, relativa ai tornei ATP e WTA di livello medio. Per il resto il dominio è stato tale da diventare imbarazzante. Cominciamo dal ranking maschile generale, per poi scendere nei dettagli: Head ha conquistato 263 punti, ovvero il 37% del totale; insegue (si fa per dire…) Wilson a quota 183 (25,8%) e Babolat (124 punti, 17,4%).
Ma se restringiamo lo studio ai tornei più importanti, quindi a quelli che muovono i maggiori interessi mediatici, i distacchi diventano ancora più ampi. Nei tornei dello Slam ha raccolto 70 punti, addirittura il 53% del totale: dietro sempre Wilson ma col 19,6%, quindi Yonex 16,6%, mentre Babolat (vista l’assenza di buoni risultati di Nadal nei Major) raccoglie un misero 7,5%, quando abitualmente lottava per il vertice.
Non cambia nulla aggiungendo i Masters 1000: Head mantiene il comando alzando la percentuale al 57,8%, con Wilson ferma al 19,5%, Yonex e Babolat sotto il 10%.
In termini di tornei vinti, Head è a quota 27 (con tre Slam, 8 Masters 1000 e le ATP Finals), Wilson 15 e Babolat 12. Ma chi ha fatto davvero la differenza?
Risposta ovvia: Djokovic ha portato a casa ben 100 punti, contro i 55 di Roger Federer e i 51 di Andy Murray. Seguono Stan Wawrinka con 38 e Rafael Nadal con 31. In Casa Italia, due soli giocatori a punti (ricordiamo che per la classifica i punti degli italiani valgono doppio): Seppi (12 punti) e Fognini 10 punti).
RANKING GENERALE MASCHILE
01. Head 263
02. Wilson 183
03. Babolat 124
04. Yonex 49
05. Prince 44
06. Srixon 13
07. Tecnifibre 12
08. Pro Kennex 11
09. Dunlop 5
10. Pacific 5
RANKING SLAM
01. Head 70
02. Wilson 26
03. Yonex 22
04. Babolat 10
05. Prince 2
05. Srixon 2
RANKING ATP M1000
01. Head 93
02. Wilson 29
03. Babolat 14
04. Prince 6
04. Yonex 6
06. Tecnifibre 2
RANKING SLAM + ATP M1000
01. Head 163
02. Wilson 55
03. Yonex 28
04. Babolat 24
05. Prince 8
06. Srixon 2
06. Tecnifibre 2
RANKING ALTRI TORNEI ATP
01. Head 128
02. Wilson 100
03. Babolat 100
04. Prince 36
05. Yonex 21
06. Pro Kennex 12
06. Tecnifibre 12
08. Srixon 11
09. Dunlop 5
09. Pacific 5
VITTORIE
01. Head 27
02. Wilson 15
03. Babolat 12
04. Prince 6
05. Yonex 4
06. Srixon 1
06. Tecnifibre 1
TOP PLAYERS
01. Novak Djokovic 100
02 Roger Federer 55
03. Andy Muray 51
04. Stan Wawrinka 38
05. Rafael Nadal 31
06. Tomas Berdych 30
07. David Ferrer 28
08. Kei Nishikori 25
09 Richard Gasquet 16
10. Jo-W. Tsonga 14
LEGENDA
SLAM: vincitore = 10 p.ti; finalista=7 p.ti; semifinalista=4 p.ti; quartofinalista=2 p.ti
MASTERS 1000 e WTA MANDATORY: vincitore=7 punti; finalista=4 punti; semifinalista=2 punti
TORNEO ATP / WTA: vincitore=4 p.ti; finalista=2 p.ti; semifinalista=1 p.to
I punteggi dei giocatori e delle giocatrici italiane vengono raddoppiati.
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Il Brand americano conquista il nostro Brand Ranking grazie alle donne. Ma laddove conta di più, Head domina.
Di Lorenzo Cazzaniga
E’ vero che alla fine conta la vittoria, ancor più dei mezzi utilizzati per arrivarci. Ma, soprattutto quando si parla di marketing, la strada che porta ai risultati è spesso più significativa dei risultati stessi, che vanno interpretati nella maniera corretta.
Ora, per non subire attacchi di qualche associazione femminista, il nostro Brand Ranking (che tiene conto dei risultati ottenuti in tutti i tornei dei circuiti maggiori: vedi tabella a lato) offre i medesimi riconoscimenti a uomini e donne, pur sapendo che il settore maschile ha un’influenza su marketing e (ancor più importante) sull’aspetto commerciale ben più grande. Insomma, se ci limitiamo ai prodotti tennistici, Roger Federer vale più di Serena Williams, Rafael Nadal di Maria Sharapova, Novak Djokovic di Simona Halep. Ma sono state proprio le donne a sancire il successo finale di Wilson, in una maniera talmente evidente da considerare Head quale marchio moralmente (e commercialmente) vincitore di questo titolo.
Entriamo nei dettagli.
Il ranking generale è dominato da Wilson. Il brand americano ha conquistato un terzo dei punti disponibili (475 e 33,2%) e staccato decisamente Head (369 punti e 25,8%) e Babolat (338 punti e 23,6%). In totale, i tre Big Brand del mercato, hanno conquistato l’82,6% dei punti. Sono loro i dominatori del mercato, compreso quello dei testimonial, quindi della visibilit, televisiva e mediatica in generale.
Andando ad analizzare i singoli settori, scopriamo che nei tornei del Grand Slam sono Wilson (117 punti, 41,3%) e Head (95 punti e 33,5%) a dominare la classifica, mentre resta molto distante Babolat (35 punti e 12,3%), addirittura tallonata da Yonex che ha chiuso ad una lunghezza di distanza (28 punti e 9,8%)
Una situazione che non cambia nei tornei ATP e WTA più importanti, vale a dire i Masters 1000 e i Premier Mandatory. Head resta un passettino avanti (110 punti, 36,4%) a Wilson (106 punti, 35%), mentre Babolat si ferma a quota 51 punti che vale una percentuale del 16,8%, nemmeno la metà rispetto ai due maggior competitor.
Unendo insieme le classifiche Slam e Masters1000/Premier Mandatory, chiaramente la situazione resta sostanzialmente identica. Wilson si riprende la testa del ranking col 44,1%, tallonata da Head col 35%, mentre le altre restano distanti: Babolat 14,7%, Yonex 8,71%.
Lascia davvero senza parole con un marchio storico come Prince si fermi al 2% e Dunlop addirittura allo 0,6% (ma sappiamo che la politica dei proprietari non è quella di investire sui testimonial, scelta ormai piuttosto chiara).
Negli altri tornei, cioè quelle decine che riempiono i calendari ATP e WTA (ATP 500, aTP 250, WTA International), Wilson viee affiancata al comando da Babolat col 30,1%, mentre Head resta ferma al 19,6%. Sorprende anche Prince che resta un’unghia davanti a Yonex.
Ma perché abbiamo titolato che la regina è Head se Wilson ha vinto chiaramente il Brand Ranking? Proprio per la ragione a cui abbiamo accennato all’inizio: Wilson ha stradominato il campo femminile dove oggettivamente Head è quasi assente, se si eccettua Maria Sharapova, che sotto certi punti di vista è la miglior testimonial possibile ma che quest’anno sul campo non è stata abbastanza prolifica. Il cambio in corsa durante lo US Open di Roberta Vinci, ritornata in casa Head dopo un periodo in Babolat, ha dato una scossa ma non è bastato ad avvicinare gli altri due brand.
Tuttavia, a livello marketing e di sviluppo commerciale, è il settore maschile a fare da traino, e da quel punto di vista, Head ha creato il vuoto, grazie anche al miglior performer assoluto, Novak Djokovic. Per questo è possibile che si gioisca di più negli uffici austriaci che in quelli di Chicago, mentre sicuramente a Lione saranno già al lavoro per trovare nuovi testimonial che possano colmare il gap che ha subìto quest’anno Babolat. Un rientro al 100% di Rafael Nadal forse basterebbe, ma all’ottimo innesto di Dominic Thiem l’anno scorso, dovrebbe essere aggiunta ancora qualche pedina. Vedremo se il mercato invernale riserverà delle sorprese che fino adesso non si sono viste.
A livello di vittorie di torneo, se Serena Williams (Wilson) ha pareggiato il conto Slam di Djokovic (Head), pur con la Pennetta che ha permesso il poker al brand americano mentre l’ottavo Major è finito negli uffici giapponesi di Yonex, in senso generale Wilson (38 vittorie), Head (32 vittorie) e Babolat (30 vittorie) sono vicine, ma i successi francesi sono di gran lunga inferiori come importanza di evento rispetto a quello dei due diretti concorrenti. Va solo confermato il dato che i Big Three si portano a casa 8 tornei su 10, di qualsiasi livello si tratti. Anzi, al top level, si è inserita solo Yonex con Wawrinka a Roland Garros e la Bencic a Toronto.
RANKING GENERALE
01. Wilson 465
02. Head 340
03. Babolat 325
04. Yonex 112
05. Prince 74
06. Srixon 18
07. Tecnifibre 15
08. Pro Kennex 12
9. Dunlop 9
10. Pacific 5
11. Mizuno 1
RANKING SLAM
01. Wilson 107
02. Head 88
03. Babolat 33
04. Yonex 28
05. Prince 4
06. Srixon 4
07. Dunlop 4
RANKING ATP M1000 / WTA MANDATORY
01. Head 110
02. Wilson 106
03. Babolat 49
04. Yonex 23
05. Prince 8
06. Tecnifibre 2
07. Dunlop 2
RANKING SLAM + ATP M1000 / WTA MANDATORY
01. Wilson 213
02. Head 198
03. Babolat 82
04. Yonex 51
05. Prince 12
06. Dunlop 4
07. Srixon 2
07. Tecnifibre 2
RANKING ALTRI TORNEI ATP / WTA
01. Wilson 242
02. Babolat 228
03. Head 134
04. Prince 62
05. Yonex 61
06. Srixon 16
07. Tecnifibre 13
08. Dunlop 5
08. Pacific 5
08. Pro Kennex 12
11. Mizuno 1
LEGENDA
SLAM: vincitore = 10 p.ti; finalista=7 p.ti; semifinalista=4 p.ti; quartofinalista=2 p.ti
MASTERS 1000 e WTA MANDATORY: vincitore=7 punti; finalista=4 punti; semifinalista=2 punti
TORNEO ATP / WTA: vincitore=4 p.ti; finalista=2 p.ti; semifinalista=1 p.to
I punteggi dei giocatori e delle giocatrici italiane vengono raddoppiati.
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