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Effetto Federer a Stoccarda: biglietti a ruba!

L'arrivo di Roger Federer al torneo ATP di Stoccarda, che dal 2015 si gioca sull'erba dopo un secolo di terra battuta, ha mandato in visibilio gli appassionati tedeschi. A sei mesi dal torneo, i biglietti per le giornate di venerdì e sabato (quarti di finale e semifinali) sono quasi esauriti. I responsabili del TC Weissenhof stanno già valutando la possibilità di aumentare la capienza del campo centrale. "Siamo lieti del fatto che la vendita vada così bene – ha detto il direttore del torneo Edwin Weindorfer – tra l'altro abbiamo ricevuto molte prenotazioni non solo da Stoccarda, ma anche da altre città e dalla Svizzera". Come se non bastasse, nel 2016 ci saranno anche i gemelli Bob e Mike Bryan, vincitori di 16 Slam in doppio, senza dimenticare l'eterno Tommy Haas, che a 38 anni cercherà di infilare uno degli ultimi exploit. Chi fosse interessato, potrà usufruire di uno sconto del 10% sui tagliandi prenotati entro il 31 dicembre. Il sito di riferimento è www.mercedescup.de.

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Richard Gasquet difende l’IPTL: “La rigiocherei”

Non è un momento semplice per Richard Gasquet. Costretto al forfait dall'IPTL per i noti problemi alla schiena, non può ancora fissare la data per il rientro. "Non ho ancora ripreso ad allenarmi, sono fermo da una settimana – ha detto al sito web della rivista Tennis Magazine – vediamo come va il recupero, anche se non penso di fermarmi due mesi come l'ultima volta. Sono abbastanza fiducioso, manca ancora tempo per i primi tornei dell'anno". Molti criticano le esibizioni nel periodo di offseason, fonte di guadagni ma anche di rischi. Gasquet non è d'accordo: "Sono stato 10 giorni all'IPTL e c'erano tutti i migliori. Non giocherei tre settimane, ma per dieci giorni ci tornerei. E' stata una buona esperienza, mi è piaciuto. E' divertente fare qualcosa di diverso. Ma adesso spero di arrivare a Melbourne al 100%". Parlando del 2016, Gasquet ha aggiunto che dovrebbe giocare qualche doppio insieme a Tsonga, sia per la Davis che in chiave Olimpiadi. Capitan Yannick Noah è favorevole al progetto, anche se difficilmente i due riusciranno a giocare insieme prima del match contro il Canada, previsto dal 4 al 6 marzo. 

 

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Federer: “Il mio 2015 è stato da dieci”

Dopo New Dehli, Roger Federer sta proseguendo la sua campagna nell'International Premier Tennis League. Gioca in casa, perchè a Dubai trascorre buona parte della preparazione. Lo svizzero si è espresso positivamente sulla manifestazione. "L'anno scorso non sapevo bene cosa aspettarmi, ma alla fine è stato speciale. Mi sono divertito sia dentro che fuori dal campo. Per questo ho scelto di esserci di nuovo. Mi piace il concetto IPTL, c'è una certa leggerezza ma allo stesso tempo si vede un buon tennis. Ci sono nuove idee, c'è il concetto di giocare in squadra. Spesso i giocatori si sentono soli, e l'IPTL può dare una mano". Federer ha poi parlato del suo 2015, in cui ha intascato sei tornei e raggiunto due finali Slam. "Ci sono stati anni in cui ho vinto tre Slam, ma credo che il 2015 sia stata una delle mie migliori stagioni dopo i tempi d'oro. Per questo mi dò un bel 10. Sono contento perchè sono stato competitivo, aggressivo e non ho avuto infortuni. Nel 2013 ho fatto fatica, ma negli ultimi due anni ho ritrovato fiducia e ho vinto undici tornei grazie ai miei coach Stefan Edberg e Severin Luthi". Dal 2016, al posto di Edberg al suo angolo ci sarà Ivan Ljubicic. 

 

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Heather Watson si separa da coach Veronelli

E' terminata la collaborazione tra la numero 2 britannica Heather Watson e il suo coach, l'argentino Diego Veronelli (che da giocatore ha spesso partecipato alle gare a squadre in Italia). La partnership è durata due anni e si chiude per scelta di Veronelli, che nel 2015 si è spostato da Miami a Buenos Aires per restare più vicino alla sua famiglia. Per questo, viaggiare 40 settimane all'anno non era più fattibile. Inevitabile, a questo punto, la separazione. Con il coach argentino, la Watson aveva vinto il torneo WTA di Hobart ed è entrata per la prima volta tra le top-50 WTA. Attualmente si trova in 55esima posizione. 

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Il pessimo record di Raonic contro i top-5

Sebastien Lareau è stato un discreto giocatore canadese negli anni 90 e 2000, oro olimpico a Sydney 2000 insieme a Daniel Nestor. Attualmente il numero 1 del suo paese è Milos Raonic, ex top-5 nel 2014 e semifinalista a Wimbledon. Quest'anno ha avuto qualche problema in più: dopo i quarti in Australia non ha combinato granché, anche a causa di qualche problema fisico. Secondo Lareau è solo sfortuna: a suo dire, quando Raonic tornerà al 100% avrà la forza necessaria per tonare tra i top-5. "E' dura giocare contro di lui perché ha una gran servizio e non concede ritmo. Inoltre è molto forte mentalmente: il suo unico problema sarà restare in forma". A ben vedere, Raonic ha un problema serio contro i più forti. Il suo bilancio contro i top-5 e di cinque vittorie e ventisette sconfitte. L'unico con cui ha un bilancio in parità è Andy Murray (3-3), mentre è nettamente in svantaggio con Djokovic, Federer, Nadal e Wawrinka. "Ovviamente sono molto forti, ma se Milos ritrova le sue armi può batterli – ha concluso Lareau – c'è molta pressione nel giocare contro di lui. Se migliorerà il gioco di gambe e saprà gestire scambi più lunghi, penso che avrà ottime chance". 

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