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Roger Federer si batte per i challenger

Non è più presidente del Player Council ATP, eppure Roger Federer continua a occuparsi di politica. A suo dire, i montepremi dovrebbero aumentare per i turni intermedi dei tornei ATP, nonché nel circuito challenger. Quando gli hanno chiesto un parere sulle differenze di guadagno tra i più forti e i giocatori di bassa classifica, non si è tirato indietro. "Il circuito lo fanno i vincitori, quindi è giusto che vincano di più. Sono a favore di un incremento dei guadagni per il secondo e il terzo turno. Credo che il circuito stia facendo uno sforzo importante". Slam a parte, i montepremi nel tour sono cresciuti del 14% nei Masters 1000 e del 3-5% negli altri tornei. I montepremi minimi dei challenger sono arrivati a 40.000 dollari, ma presto si dovrebbe arrivare a 50.000. "Mi piacerebbe molto vedere una crescita nei challenger – ha detto Federer – ma so che è dura perché bisogna lavorare con il mercato locale. Ci vorrebbe un montepremi minimo perché c'è una montagna di tornei. Si gioca dappertutto e quindi ci sono tante chance. Penso che si stia lavorando bene, ma si può fare sempre meglio". 

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Australian Open: niente wild card per la Schiavone

Nonostante il suo grande passato (e una richiesta ufficiale), Francesca Schiavone non usufruirà di una wild card all'Australian Open. Gli organizzatori hanno diramato la lista completa e non ci sono sorprese: per ogni prova di singolare, quattro delle otto wild card erano stabilite secondo accordi pregressi con le federazioni francese e americana, oltre che dai play-off asiatici e australiani. I restanti quattro inviti sono andati a giocatori e giocatrici australiani. C'è un pizzico di delusione per Benjamin Mitchell, impossibilitato a giocare la finale del play-off australiano contro James Duckworth per la nascita del figlio. Non si sono inteneriti e gli hanno preferito Hewitt (e ci mancherebbe!), Ebden, Jasika e Thompson. Qui sotto, la lista completa delle wild card.

 

UOMINI 

Duckworth

Ebden

Hewitt

Jasika

Thompson

Halys (FRA)

Rubin (USA)

Nishioka (JPN)

 

DONNE

Birrell

Hon

Inglis

Patterson

Sanders

Crawford (USA)

Dodin (FRA)

Han (CHN)

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Nadal e Richard Mille avanti insieme anche nel 2016

Proseguirà anche nel 2016 la collaborazione tra Rafael Nadal e la nota marca di orologi Richard Mille. Il 2015 non è stata la sua miglior stagione, ma ha intensificato un rapporto che aveva impressionato per l'enorme valore degli orologi Richard Mille (si parla di centinaia di migliaia di dollari). Rafa indossa il modello RM 27-02, da lui considerato un vero e proprio portafortuna. Nel 2015 lo ha messo all'asta, devolvendo il ricavato all'associazione monegasca contro le Miopatie e ha offerto la sua divisa da gioco all'acquirente. Il Richard Mille RM 27-02 ha una platina monoblocco di cui la cassa è parte integrale ed è in grado di sopportare urti di oltre 5.000g. 

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10 azzurri nelle ‘quali’ a Melbourne: è record

Sono ben dieci i giocatori italiani che nella notte fra martedì e mercoledì inizieranno la loro caccia al main draw dell’Australian Open 2016. Una cifra da record, che insieme ai cinque azzurri già certi di un posto nel tabellone (Fognini, Seppi, Bolelli, Lorenzi e Cecchinato ) porta a 15 il numero dei nostri portacolori al via dello Slam di Melbourne, sui 240 partecipanti totali fra main draw e qualificazioni. Nel tabellone cadetto è italiana la prima testa di serie, l’aretino Luca Vanni, rimasto fuori di appena due posti dal main draw e obbligato dunque a conquistarsi il posto dalla porta di servizio. Non gli è andata benissimo, perché al primo turno sfiderà il britannico Daniel Evans e nel suo spot c’è pure uno specialista delle qualificazioni Slam come il canadese Frank Dancevic, ma il tennis espresso a Chennai lascia ben sperare. La bella notizia è che il match Vanni-Evans, programmato sullo Show Court 3 alla mezzanotte italiana, sarà trasmesso da SuperTennis Tv, che da quest'anno offre alcuni match del torneo di qualificazione. L’altro italiano compreso fra le teste di serie è Thomas Fabbiano, numero 26 del seeding cadetto, atteso dal bielorusso Uladzimir Ignatik. I sorteggi più difficili sono capitati a Lorenzo Giustino, opposto allo slovacco Lukas Lacko, e al debuttante Slam Salvatore Caruso, che se la vedrà con lo statunitense Ryan Harrison. L’altro debuttante, Federico Gaio, ha invece pescato il bosniaco Sektic. Scatteranno giovedì le qualificazioni femminili. Per l'Italia dovrebbe esserci la sola Schiavone.
 
Di seguito tutti gli accoppiamenti degli azzurri:
VANNI-Evans, DONATI-Rola, FABBIANO-Ignatik, GIUSTINO-Lacko, NASO-Copil, GAIO-Sektic, CARUSO-Harrison, GIANNESSI-Kudryavtsev, ARNABOLDI-M.Zverev, MARCORA-Gombos.

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Auckland: buona la prima per Fabio Fognini

Non sarà una vittoria di quelle da ricordare, ma il modo in cui Fabio Fognini ha iniziato il suo 2016 lascia ben sperare. Malgrado qualche difficoltà respiratoria dovuta all’adattamento al radicale cambio di clima (aggravato dall'influenza che ne ha accompagnato i giorni prima della partenza per l'Oceania), e un campo velocissimo, il ligure ha superato dopo una dura battaglia il primo turno dell’ATP 250 di Auckland, chiudendo 6-4 2-6 7-6 contro il portoghese Joao Sousa. Prima avanti 3-1 nel terzo set, e poi sotto 5-4 (e servizio Soua), l’allievo di Josè Perlas ha rimontato, salvato due match-point e poi l’ha spuntata per 7 punti a 3 nel tie-break, chiudendo dopo poco meno di due ore. Un buon test, insomma, per verificare condizione e voglia di combattere, che a quanto pare non manca affatto. Al secondo turno l’azzurro sfiderà il qualificato olandese Thiemo De Bakker, numero 100 ATP, che all’esordio ha rifilato un comodo 6-3 6-4 allo spagnolo Albert Ramos.

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