Autore:

Federer e il sogno delle figlie sciatrici

Difficilmente le primogenite di Roger Federer si dedicheranno al tennis. Tra i tanti argomenti toccati in conferenza stampa, lo svizzero ha detto di non augurarsi una carriera tennistica per Charlene Riva e Myla Rose. Le gemelle compiranno 7 anni a luglio, età sufficiente per iniziare con il tennis. "Non si esaltano particolarmente a vedermi giocare – ha detto Federer – stiamo provando a iniziarle al gioco, ma non credo che un giorno diventeranno tenniste. In realtà non mi farebbe troppo piacere: viaggiare il mondo per 40 anni non è il sogno della mia vita! Il circuito è meraviglioso, il tennis è uno sport eccezionale per imparare a vincere, perdere ed essere disciplinati. Ma non credo che arriveranno ad essere professioniste. Chissà. Magari avranno successo in un'altra disciplina…preferirei appoggiarle in un altro sport. Sarebbe bello se diventassero sciatrici. Mi emozionerei molto ad andare a vedere una loro gara". 

Per saperne di più

Nick Kyrgios: “Adesso è dura tirarmi un vincente”

Tra i protagonisti più attesi dell'Australian Open c'è Nick Kyrgios. Il 20enne di Canberra è al terzo turno dopo le vittorie su Carreno Busta e Cuevas, ma adesso avrà un test molto impegnativo contro Tomas Berdych, semifinalista in carica. Nick è ottimista, come sempre. A suo dire, è diventato molto più veloce ed è difficile infilarlo con un winner. "Credo che il gioco di gambe sia il miglioramento più importante rispetto al 2015 – ha detto – durante uno scambio mi sento in piena fiducia, non ci sono molte palle che io non possa raggiungere. Sento grande fiducia nei movimenti. E' un aspetto che mi aiuta molto, perché non ho più la necessità di essere troppo aggressivo e forzare troppo. Posso limitarmi a palleggiare". E magari aspettare il momento giusto per sparare un missile di dritto. 

Per saperne di più

Le vecchie lacrime di Victoria Azarenka

Prosegue alla grande l'Australian Open di Victoria Azarenka. La bielorussa ha lasciato tre giochi (6-1 6-2 lo score) a Danka Kovinic e al terzo turno sfiderà Naomi Osaka. Oggi appare molto sicura di sè, ma non sempre è stato così. "Vika" ha svelato un curioso aneddoto di parecchi anni fa. "Avevo 11 anni e volevo partecipare ai campionati nazionali under 18, ma ero troppo piccola e non ce la feci. Ma poi ci fu un ritiro e mio padre mi avvisò che ero entrata in tabellone. Ero esaltata, sono scesa in campo ma ho perso. E ho pianto terribilmente. E' stata un brutta esperienza, ma il giorno dopo ero di nuovo in campo ad allenarmi. Credo che non mi sia mai più successo. Il duro lavoro paga". Non si era disunita nemmeno nel 2008, quando perse 6-0 al terzo, a Miami, contro la Kuznetsova. Fu un'altra batosta, da cui è rinata più forte di prima. 

 

Per saperne di più

Caos scommesse, Agassi: “Non mi è mai successo”

Andre Agassi sostiene che il problema delle partite truccate non fosse "nei radar" ne suoi anni da professonista. Parlando con Associated Press, l'ex numero 1 ha detto di essere preoccupato perchè "tutti gli sport" hanno bisogno di prendere tutto sul serio la faccenda. "Ho giocato da professionista per 21 anni: sarà stata la mia ingenuità o il fatto che pensassi solo a diventare il migliore, ma non mi sono mai accorto di nulla. Non so se mi ritenessero irraggiungibile o intoccabile, o magari vivevo nel mio mondo, ma non mi è mai successo niente del genere". Agassi auspica che le istituzioni sportive si impegnino al massimo per risolvere il problema. E' opportuno ricordare che l'americano risultò positivo a un test antidoping e il caso fu insabbiato…Nel frattempo, si sono esposti sull'argomento anche alcuni giocatori del passato, tra cui Martina Navratilova. Al pari di Roger Federer, ha chiesto che venga fatta chiarezza e che escano i nomi dei presunti truffatori. "Abbiamo bisogno di prove, non di supposizioni". 

Per saperne di più