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Mouratoglou e i dubbi sul futuro di Rafa Nadal

Secondo Patrick Mouratoglou, coach-guru di Serena Williams, il problema di Rafael Nadal risiede in una condizione atletica non più esplosiva come in passato. "In passato metteva molta intensità ed era quasi impossibile da sfondare, mentre adesso il suo gioco di gambe non è più quello di prima". Per questa ragione Rafa prova ad essere aggressivo, ma senza avere la giusta fiducia tende ad arretrare e si fa prendere dallo stress. "E più sarà stressato, più sarà lento – dice Mouratoglou – però non credo che lasciare zio Toni sia una buona idea. Al massimo, potrebbero inserire una nuova persona nel team". Tuttavia, secondo il coach francese, se anche dovesse ritrovare la fiducia di un tempo, sarà molto difficile competere con Djokovic. "Ma ritrovare la fiducia senza battere Djokovic può essere difficile. Se Rafa smetterà di crederci, smetterà anche di giocare a tennis. Lui non è in grado di veleggiare tra la quinta e la decima posizione ATP. Ad oggi, ci crede ancora. Ma per quanto tempo durerà?".

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Bencic agli ottavi: “Svizzera forte grazie alla cioccolata!”

La prima a centrare gli ottavi dell'Australian Open è stata Belinda Bencic. La giovane svizzera ha avuto bisogno di tre set per battere la rediviva Kateryna Bondarenko. E' finita 4-6 6-2 6-4 ed è stata più dura del previsto. La Bencic è partita piuttosto bene (avanti di un break), ma poi è piombata in un mare di errori gratuiti che le sono costati il primo set. Quando ha fatto volare la sua racchetta, in molti hanno pensato all'ennesima sorpresa di un torneo che ha già visto tante eliminazioni eccellenti. Ma nel secondo set Belinda ha trovato ordine e ha portato l'ucraina fuori dalla sua comfort-zone. Sotto di un break nel terzo, la Bondarenko ha continuato a lottare disperatamente (e rumorosamente) ed è quasi stata premiata: sul 5-4 e 40-15, la Bencic ha commesso un doppio fallo e un paio di errori che le hanno offerto la chance di tornare in partita. Non l'ha sfruttata, così Belinda si è presa un posto tra le prime 16. Quando le hanno chiesto come mai la Svizzera crei così tanti buoni giocatori, ha detto: "Per me è merito della cioccolata! Scherzi a parte, è un onore essere menzionata insieme a leggende come Roger Federer e Martina Hingis". 

 

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Dimitrov il bellicoso: “Voglio la rivincita su Federer”

La sconfitta di Brisbane, peraltro contro un Federer influenzato, non gli è andata giù. Grigor Dimitrov ha voglia di rivincita e avrà la sua occasione al terzo turno dell'Australian Open. Partirà sfavorito, ma è convinto di potercela fare. "Ovviamente non sarà facile, però sto giocando bene. Ho avuto un buon inizio di stagione e ho diverse partite nelle gambe" ha detto Dimitrov, seguito da coach Franco Davin, lo stesso che allenava Del Potro quando l'argentino batteva Federer, sia allo Us Open che a Basilea. "Affrontare Federer è una motivazione extra – ha detto Dimitrov – è una partita che voglio giocare, voglio scendere in campo e prendermi la mia rivincita. A Brisbane ho avuto le mie chance, ma sappiamo come gioca Federer. E' sempre competitivo, anche quando non sta troppo bene. Spero di non ripetere gli errori che ho commesso a Brisbane. Bisogna sempre dare il 100% perché ogni torneo può segnare una svolta. Ma non sai mai quando succederà…". Di certo lo svizzero non lo prenderà sotto gamba, anzi ha già specificato di aver avuto un tabellone "difficile". 

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