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Ferrer: “Sono distrutto, forse salto Indian Wells”

E' forse il momento più difficile nella carriera di David Ferrer. I casi di Djokovic, Murray e Federer avevano fatto pensare che il matrimonio facesse bene ai tennisti, ma per Ferrer non è andata proprio così. Dopo aver sposato la sua Marta Tornel, nel 2016 non ha ancora giocato una finale e ha perso al secondo turno di Acapulco (dove era campione in carica) per mano di Alexandr Dolgopolov. "Non so cosa farò nelle prossime settimane – ha detto Ferrer – di sicuro andrò a casa e ho il dubbio se giocare o meno a Indian Wells. Ho giocato e viaggiato molto: nella vita ci sono momenti in cui bisogna fermarsi". Ferrer compirà 34 anni ad aprile e per la prima volta mostra chiari segni di appagamento. Non si può interpretare diversamente la frase: "Il tennis non è tutto. Mi trovo in un momento in cui voglio pensare e godermi tutto quello che ho conquistato nella mia carriera". Quando gli hanno chiesto se sta pensando al ritiro, ha detto di non pensare al futuro. "Penso solo al presente e al breve termine". 

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Incredibile: Mirza-Hingis hanno perso una partita!

Termina dopo 41 vittorie l'eterna striscia vincente di Martina Hingis e Sania Mirza, stra-dominatrici del doppio femminile. Dopo sette mesi di vittorie, il duo svizzero-indiano si è arreso nei quarti di Doha, cedendo a Elena Vesnina e Daria Kasatkina, vincitrici col punteggio di 2-6 6-4 10-5. Contro le russe avevano vinto un paio di settimane fa, nei quarti a San Pietroburgo. La loro leadership non è certo a rischio: l'ultima sconfitta risaliva allo scorso agosto, a Cincinnati, quando si erano arrese alle taiwanesi Chan-Chan. Vincendo il torneo, Hingis-Mirza avrebbero eguagliato il primato di Novotna-Zvereva, capaci di vincere 44 match di fila nel 1990. Tuttavia, il primato assoluto resta lontanissimo: Martina Navratilova e Pam Shriver vinsero la bellezza di 109 partite di fila tra il 1983 e il 1985.

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22 mesi dopo, torna Galina Voskoboeva

Il torneo WTA di Acapulco ha sancito il rientro, nel circuito maggiore, di Galina Voskoboeva. La kazaka era ferma da quasi due anni per diverse fratture da stress e problemi a un osso del piede. Per lei è il secondo rientro, poiché nel 2011 si era già fermata sette mesi per un infortunio alla spalla. Quell'anno colse il suo miglior risultato al Premier Five di Toronto, battendo anche Pennetta e Sharapova. L'anno dopo salì al numero 42 WTA. Galina si è sottoposta a un'operazione in cui le hanno tolto un osso: anche l'altro era fratturato, ma gliel'hanno lasciato. Dopo aver svolto buona parte della riabilitazione ad Amsterdam, è tornata in Florida nel 2015 e ha scoperto di avere un'ecchimosi all'osso. Per questo ha avuto bisogno di altro tempo, ma adesso ha ritrovato se stessa e prima di ritirarsi vuole provare a tornare su buoni livelli, sia in singolare che in doppio. "Per il futuro mi piacerebbe fare l'allenatrice": Nel periodo di stop ha dato qualche lezione sia a Miami che a Mosca. 

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Si rivede Andrea Petkovic: KO Garbine Muguruza

Altra sorpresa al Premier Five di Doha. Archiviati i pensieri di ritiro, Andrea Petkovic ha centrato la semifinale battendo Garbine Muguruza con il punteggio di 6-1 5-7 6-2. Per la tedesca è il primo successo contro una top-5 dopo tre anni. "Alla fine sono stata un po' fortunata" ha ammesso la Petkovic, autrice di appena 16 errori contro i 38 della spagnola. A un cambio di campo, Garbine ha avuto un piccolo screzio con coach Sam Sumyk "Non ho intenzione di morire per inseguire una palla" ha detto al tecnico francese che cercava di spronarla. "Tutto sta funzionando bene e ho ritrovato la giusta concentrazione" ha detto Andrea, attesa in semifinale dalla giovane Jelena Ostapenko, che dopo aver battuto la Kvitova si è confermata contro Saisai Zheng. "Ho visto i suoi match, penso che sia molto forte, la seguo già da qualche mese. Spero di recuperare in tempo per domani". 

WTA PREMIER FIVE DOHA – IL TABELLONE

 

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Ci voleva un’allergia agli occhi per fermare Djokovic

 
Chi può fermare il dominio di Novak Djokovic? Al momento solamente lui stesso. Il numero uno del mondo si è ritirato nei quarti dell’ATP 500 di Dubai, lasciando strada a Feliciano Lopez a causa di un problema agli occhi che non gli permetteva di vedere perfettamente. Dopo i primi tre game ha provato con del collirio, ma la situazione non è migliorata e al termine del primo set (ceduto 6-3 con ben 18 errori gratuiti) il serbo ha preferito alzare bandiera bianca. “Ho un problema – ha detto 'Nole' – sin dal mio arrivo a Dubai: prima un’allergia, poi un’infezione. Mi hanno consigliato di non portare le lenti a contatto, ma invece che migliorare la situazione è peggiorata giorno dopo giorno. L’occhio destro è messo peggio, ma ho fastidio a entrambi. Sono ipersensibile, e giocare con le luci artificiali è complicatissimo. Spero che il problema si risolva rapidamente e mi scuso con il pubblico (che l’ha fischiato mentre lasciava il campo, ndr), ma non potevo fare altrimenti”. Si ferma a 17 la sua striscia di finali consecutive nel circuito, che durava dall’Australian Open del 2015.  "E' brutto finire in questo modo – ha concluso il serbo – il record di vittorie è l'ultimo dei miei pensieri. Spero soltanto che il problema sparisca in  un paio di giorni". Djokovic dovrebbe giocare il match di Davis del prossimo weekend, con la Serbia opposta al Kazakhstan, dopodiché si sposterà a Indian Wells per difendere uno dei tanti titoli conquistati nel 2015. Brutta tegola per gli organizzatori, che dopo l’assenza di Federer e la finale Errani-Strycova nel femminile (non proprio la più attesa), avranno in semifinale solamente un top ten: Stan Wawrinka. Lo svizzero sfiderà Nick Kyrgios, mentre la semifinale della parte alta sarà fra Lopez e Marcos Baghdatis.

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