Al termine di un match ricco di alti e bassi, la giocatrice kazaka solleva al cielo il suo secondo titolo Major dopo Wimbledon 2022. Che beffa per Aryna

Foto di Paul Zimmer

La favola di Elena Rybakina agli Australian Open 2026 è terminata col botto. Dopo aver eliminato Iga Swiatek e Jessica Pegula nei turni precedenti, la kazaka ha completato l’opera superando in finale la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka con lo score di 6-4 4-6 6-4 in 2 ore e 18 minuti. Grazie a questa straordinaria impresa sulla Rod Laver Arena, Elena ha messo in bacheca il secondo titolo Slam della sua carriera dopo Wimbledon 2022 e si è presa la rivincita sulla bielorussa, che l’aveva sconfitta proprio a Melbourne nella finale dell’edizione 2023.

Un’altra beffa invece per Aryna, che era considerata da tutti come la grande favorita avendo raggiunto l’ultimo atto senza nemmeno un set perso. La campionessa di Minsk – che era stata sorpresa da Madison Keys lo scorso anno – ha perso la terza finale Slam delle ultime quattro disputate. Un dato che impone certamente una riflessione a lei e al suo team. La partita odierna è stata ricca di alti e bassi, con la numero 5 del seeding che è stata brava a dare la ‘sgasata’ proprio nel momento che contava di più.

La tattica di Rybakina di accorciare gli scambi ha funzionato perfettamente all’inizio del match, con Sabalenka che si è trovata spaesata e ha faticato ad entrare in ritmo. La giocatrice classe 1999 è stata abile a cogliere subito la chance e ad archiviare il primo parziale in suo favore dopo 37 minuti di gioco. Il livello della bielorussa si è decisamente alzato nella seconda frazione, ma Rybakina non ha mollato salvando diverse palle break nel secondo game. Le due finaliste hanno tenuto agevolmente i rispettivi turni di servizio fino al decimo gioco, in cui la kazaka ha subito il break addirittura a zero dopo aver commesso un grave errore nei pressi della rete (senza dimenticare un paio di ottimi dritti della sua avversaria).

L’inerzia sembrava essersi spostata tutta dalla parte di Aryna, che si è issata sul 3-0 e sembrava destinata a completare la rimonta. Contro ogni aspettativa, la numero 5 del mondo è rientrata in partita grazie anche all’aiuto di Sabalenka e ha acquisito la fiducia necessaria per involarsi verso il traguardo. Sulle ali dell’entusiasmo Elena ha infilato una striscia di cinque giochi consecutivi, mentre le certezze di Aryna si sono sgretolate fino a dissolversi. La numero 1 del tabellone ha prolungato il match di qualche minuto tenendo la battuta nel nono game, ma Rybakina non ha tremato nel turno di battuta successivo andandosi a prendere un titolo meritatissimo. Da lunedì sarà numero 3 del mondo.