Il campione delle ultime due edizioni non ha avuto bisogno di giocare il terzo set contro Gaston, costretto a ritirarsi per un problema muscolare

Il primo match di Jannik Sinner agli Australian Open 2026 non è praticamente mai esistito. Il campione delle ultime due edizioni era in vantaggio di due set contro il francese Hugo Gaston, quando quest’ultimo è stato costretto a ritirarsi per un problema muscolare (forse agli addominali). Il fuoriclasse azzurro era in totale controllo della situazione, aveva dominato i primi due parziali con lo score di 6-2 6-1 ed era arrivato verso un comodo successo. Energie preziose risparmiate dal numero 2 del mondo, che ha artigliato la sua 15ma vittoria di fila in questo torneo ed è parso brillante con tutti i colpi.
Il 24enne di Sesto Pusteria ha messo a segno 6 aces nei due set che si sono giocati, ha messo in campo il 64% di prime e ne ha ricavato l’86% dei punti. Nonostante i tentativi del francese di mescolare le carte, la superiorità di Jannik era talmente netta da non aver bisogno nemmeno di innestare le marce alte. Serviranno altri test per capire realmente il livello dell’italiano, arrivato a questo appuntamento tirato a lucido e con l’intenzione di sbaragliare la concorrenza. Se dovesse trionfare a Melbourne per il terzo anno di fila, l’altoatesino diventerebbe il secondo giocatore nell’Era Open dopo Novak Djokovic a centrare questo traguardo.
A Gaston vanno gli auguri di una pronta guarigione: il transalpino era visibilmente sofferente ed è scoppiato in lacrime una volta raggiunta la sua panchina sulla Rod Laver Arena. Per quanto riguarda l’ex numero 1 del mondo, il suo prossimo avversario uscirà dalla sfida tra l’australiano James Duckworth e il croato Dino Prizmic, con quest’ultimo in vantaggio per due set a uno nel momento in cui scriviamo. Nel frattempo, il cammino di Sinner in questa edizione degli AO si è semplificato a causa dell’eliminazione di Joao Fonseca, ancora molto lontano dal top della forma dopo i problemi di inizio anno. La giovane stella brasiliana ha provato ad onorare questo impegno, ma non c’è stato nulla da fare contro l’americano Eliot Spizzirri.

