L’azzurro sfiderà l’ex top 40 austriaco. Jannik ha vinto l’unico precedente, la finale del Challenger di Ortisei del 2019

Foto di Ray Giubilo

Il primo avversario “romano” di Jannik Sinner è Sebastian Ofner, 29 anni e attuale n. 82 ATP, sconfitto in finale dall’altoatesino nel loro unico scontro diretto, al Challenger di Ortisei nell’ormai lontano 2019.

Ora, sette anni dopo, le cose sono decisamente cambiate per l’azzurro e non troppo, invece, per Sebastian, il quale è rimasto un ottimo competitor nei tornei Challenger – in cui vanta sei titoli e altre tre finali – senza mai essere riuscito, però, finora, ad alzare ulteriormente il proprio livello nel circuito maggiore.

Allenato agli esordi da Wolfgang Thiem – padre di Dominic – e da Stefan Rettl, Ofner è stato una grande promessa del tennis austriaco. All’età di 17anni, ha conquistato i suoi primi punti ATP e, nel 2017, si è issato per la prima volta in semifinale nel torneo di casa, a Kitzbühel. Successivamente, i ripetuti infortuni hanno rallentato il suo percorso promettente e, nel 2022, egli è stato costretto a fermarsi a lungo a causa di un’operazione al tallone. Nonostante lo stop prolungato, Ofner è poi riuscito a recuperare più di 100 posizioni in classifica e, nel 2024, grazie alla semifinale ad Hong Kong e alla sua prima finale a Mallorca (persa da Tabilo), è salito al 37esimo posto (suo best ranking) ed è diventato il quarto tennista del suo paese nell’Era Open a giocare una finale sull’erba (dopo Antonitsch, J. Melzer e Thiem).

Negli Slam, si è spinto fino agli ottavi di finale al Roland Garros (nel 2023, battuto da Tsitsipas), superando le qualificazioni; nel 2025 si è issato al terzo turno a Wimbledon e nei Masters 1000, invece, non ha mai superato il secondo round.

In questa stagione ha disputato finora soltanto quattro partite nei tabelloni principali di tornei maggiori, con una vittoria e tre sconfitte. Il suo bilancio contro i top 10 è di 0 a 12 e a Roma, con Jannik, Sebastian proverà a diventare il secondo austriaco a sconfiggere un n. 1 del mondo dopo l’exploit di Dominic Thiem contro Novak Djokovic, nella semifinale delle ATP Finals del 2020.