Terza sfida tra l’azzurro e il canadese; negli altri due precedenti il bilancio è di 1-1 ma la vittoria di Denis risale all’ormai lontano 2021

Foto di Ray Giubilo
Dopo l’inizio dirompente contro il qualificato ceco Svrcina – a cui ha lasciato solo due giochi – Jannik Sinner affronterà domenica Denis Shapovalov, nella tarda sera italiana. Dopo essere inciampato per mano di Mensik a Doha, il n. 2 del mondo è arrivato al primo appuntamento del Sunshine Doubles particolarmente sereno e con tanta voglia di “aggiustare” alcune imperfezioni che lo avevano penalizzato sul cemento qatariota.
Il bilancio con Shapovalov è di 1-1 ed entrambi i match si sono svolti sul cemento: nel primo, all’Australian Open 2021, si è imposto il canadese al quinto set; nel secondo, allo US Open 2025, ha avuto la meglio Jannik in quattro manche. Quest’ultima partita resta certamente la più significativa alla luce di quella odierna per ovvie ragioni, prima fra tutte perché il Sinner del 2021 non era ancora il campionissimo di oggi. Per quanto riguarda Denis, alla vigilia della loro sfida allo US Open 2025, avevamo già scritto del suo essere un “fenomeno incompiuto” e questo purtroppo resta la sua principale caratteristica.
“Shapo”, infatti, fino ad ora, non è riuscito a fare quell’ulteriore salto di qualità che gli permettesse di entrare a tutti gli effetti nell’élite del circuito ed è rimasto, nel corso delle stagioni, troppo spesso vittima di un livello altalenante e di un gioco a tratti incerto e non sufficientemente incisivo. Un gran peccato, se consideriamo l’altissimo potenziale del mancino di Toronto, dotato di una mano deliziosa e capace di sferrare soluzioni micidiali con il suo splendido rovescio ad una mano con tanto di salto. Un giocatore, Shapovalov, che fin da ragazzino ha mostrato meraviglie in campo presentandosi nel circuito junior come un vero “enfant prodige”; un savoir faire, il suo, che lo ha portato, infatti, a 17 anni, alla conquista del titolo juniores a Wimbledon nonché, l’anno successivo, alla semifinale del ‘1000’ canadese, entrando così per la prima volta in Top 50. Da qui, comincia per lui la carriera luminosa nel circuito dei “grandi”.
Ricordiamo che Shapovalov, attuale n. 39 del mondo, nel 2020 è riuscito comunque a varcare la soglia della top 10 piazzandosi alla decima posizione, finora suo best ranking, diventando così il primo canadese dopo Raonic a far parte dei primi dieci tennisti in classifica. Per quanto riguarda le vittorie nel tour, il 2025 è stata forse la sua migliore annata grazie al titolo ‘500’ conquistato a Dallas, il più importante in carriera e, sempre l’anno scorso, si è imposto anche a Los Cabos. I sigilli in bacheca però finora sono quattro con le vittorie di Belgrado (2024) e Stoccolma (2019). Denis ha disputato altre cinque finali (Parigi, Ginevra, Stoccolma, Seul e Vienna) tra cui spicca quella del ‘1000’ francese nel 2019, persa contro Djokovic. Negli Slam, il risultato più significativo resta la semifinale di Wimbledon 2021, persa ancora con il fenomeno serbo; si issa inoltre ai quarti dello US Open (2020) e dell’Australian Open (2022). Nei ‘1000’ raggunge altre quattro volte la semifinale. È, inoltre, uno dei protagonisti della storica vittoria del Canada in Coppa Davis, nel 2022.
Il risultato migliore di questo inizio di stagione è la semifinale al torneo di Dallas, persa per mano di Shelton. A Indian Wells, giunge alla sfida con Sinner dopo aver sconfitto Tsitsipas e Etcheverry, entrambi in tre set.

