Prima sfida tra l’azzurro e il 20enne ceco, campione di Miami 2025 e n. 16 del mondo

Foto di Brigitte Grassotti

Jannik Sinner e Jakub Mensik non si sono mai incontrati e, ora, sul cemento qatariota, la loro prima sfida vale un posto in semifinale. Un faccia a faccia insidioso per il n. 2 del mondo che, nonostante sia favorito, dovrà fare attenzione al potente gigante ceco, attuale n. 16 del ranking e una delle grandi sorprese della stagione 2025.

Il 20enne di Prostejov è uno dei numerosi figli della prolifica scuola tennistica ceca. Ispirato fin da ragazzino dagli idoli di casa Berdych e Stepanek, ora, insieme a Lehecka, Machac e alle sorelle Fruhvirtova, è tra i giovani che stanno portando avanti una tradizione che ha fatto della Repubblica Ceca una delle grandi potenze del tennis mondiale.

Nel 2024, proprio a Doha, l’allora 18enne Mensik registra il primo risultato significativo della sua giovane carriera centrando la prima finale del circuito (fermato da Khachanov); risultato che avrà un impatto significativo sul resto della stagione poiché Jakub avrà la meglio ancora per tre volte su un top 10 (due vittorie con Dimitrov e un’altra con Rublev, dopo quella in Qatar). Nel 2025, i suoi sogni di gloria cominciano ad avverarsi grazie alla splendida quanto inattesa performance di Miami, in cui l’outsider ceco conquista il titolo, primo in carriera e primo Masters 1000, fermando in finale nientemeno che Novak Djokovic, dopo aver superato Bautista Agut, Draper, Safiullin, Machac, Fils e Fritz.

Jakub diventa così, a diciannove anni e 210 giorni, il quinto tennista più giovane a conquistare un titolo ‘1000’, il primo ceco a trionfare in un torneo della categoria dopo l’exploit di Tomas Berdych a Paris-Bercy, nel 2005. Seguono i quarti sulla terra di Madrid; deluso negli Slam, in cui le aspettative non vengono confermate, Jakub ritrova un sussulto di competitività raggiungendo i quarti di finale a Shanghai.

Il ceco si rende nuovamente protagonista all’inizio della stagione 2026 grazie al successo ad Auckland ma la sfortuna si abbatte su di lui all’Australian Open, costretto al forfait negli ottavi contro Novak Djokovic a causa di un problema agli addominali. Ora, a Doha, dopo un primo turno sofferto contro il qualificato britannico Choinski, Mensik approda ai quarti di finale regolando la pratica Zhang in due rapidi set.

Dall’alto dei suoi 196 centimetri di altezza, Jakub è capace di scaraventare servizi bombardieri e, nonostante la statura imponente, riesce anche a muoversi rapidamente e con grande agilità. Dotato di tutti i colpi, le sue doti principali consistono però nella grande potenza e aggressività con i fondamentali. Sicuro dei propri mezzi ed estremamente ambizioso, il ceco non ha nascosto di sognare in grande; infatti, in un’intervista all’ATP all’indomani del successo di Miami, ha ammesso di puntare alla vetta del ranking e alla conquista dei quattro major…

Intanto, però, lo aspetta la sfida contro il n. 2 del mondo sul cemento outdoor di Doha, superficie prediletta da entrambi. Comunque, se in salute, Mensik può essere un avversario alquanto tosto per Sinner. L’azzurro, dalla sua parte, possiede numerosi elementi che potrebbero facilitargli il compito; primo fra tutti l’ormai enorme esperienza nelle sfide più diffcili; se poi si confermano continuità, regolarità e fulminee accelerazioni, allora Jannik potrà prendersi un bel vantaggio.

Attenzione, però, all’atteggiamento del ceco perché, alla stregua dei tennisti più navigati, il giovane Jakub è capace di rimanere di ghiaccio anche nei momenti più caldi del match. Entrambi imperturbabili in partita, i due potrebbero dar vita ad una sfida martellante da fondocampo nell’attesa che uno dei due riesca a spezzare il ritmo all’altro. Il servizio, ovviamente, sarà un fattore determinante. Per Sinner, che è arrivato a Doha dopo la sconfitta sofferta con Djokovic in semifinale a Melbourne, i primi due match – rispettivamente con Machac e Popyrin – sono andati sul velluto. Contro Mensik, almeno sulla carta, Jannik potrebbe fronteggiare il primo vero ostacolo nella corsa al titolo. L’avversario della semifinale sarà il vincente dello scontro tra Fils (fresco pupillo di Goran Ivanisevic) e un altro talento ceco, Jiri Lehecka.