Il romano è ancora a secco di vittorie nel circuito maggiore in questo 2026, escludendo il successo in United Cup contro Wawrinka arrivata solo al tie-break del terzo set

Sembra non avere fine il momento decisamente complicato che sta vivendo il nostro Flavio Cobolli, che di scena all’ATP 500 di Dallas si è fatto sorprendere all’esordio dal numero 184 ATP. Il britannico Jack Pinnington Jones si è infatti imposto con il punteggio di 6-2, 6-2 in 54 minuti di gioco, rifilando al romano una vittoria dolorosa non solo perché è la quarta consecutiva, ma anche per il modo in cui è arrivata. Un dato più di altri è probabilmente lo specchio dell’incontro: Pinnington Jones ha perso solamente 6 punti al servizio in tutto il match, aiutato anche dagli 11 ace che ha messo a referto e il 74% di prime palle messe in campo. Cobolli non è mai riuscito ad essere incisivo, e il break subito già nelle fasi iniziali dell’incontro ha complicato ulteriormente la situazione, finendo l’incontro con un bilancio di 9 vincenti e 19 non forzati.
Cobolli sta vivendo un inizio di stagione che ricorda da vicino quello del 2025, quando la prima vittoria a livello ATP arrivò addirittura nel mese di aprile. Il romano non sta riuscendo a sfruttare l’onda emotiva che lo aveva visto essere assoluto protagonista in Coppa Davis lo scorso novembre, e ad esclusione del successo ottenuto contro Stan Wawrinka in United Cup deve ancora trovare la prima vittoria nel circuito ATP. Questo piccolo momento di crisi è un peccato anche sul piano del ranking, in quanto sono settimane dove avrebbe potuto guadagnare punti piuttosto facilmente e continuare così a risalire la classifica mondiale. I prossimi appuntamenti per Flavio sono l’ATP 250 di Delray Beach di settimana prossima e l’ATP 500 di Acapulco subito a seguire, prima di affrontare il Sunshine Double.

