Per la prima volta nel circuito maggiore, l’azzurro affronta il tedesco, agonista temibile e solido, dalle grandi doti atletiche

Lorenzo Musetti entra in pista. Domenica 16 agosto, nel tardo pomeriggio italiano, il carrarino farà il suo esordio al Cincinnati Open contro Daniel Altmaier. Attuale n. 15 del mondo e testa di serie n. 10, Lorenzo punta a ritrovare forma e rendimento ottimali in vista dello US Open dopo lo stop di due mesi all’indomani del torneo di Roma. Rientrato a Washington, è stato fermato ai quarti di finali dal nuovo prodigio Rafael Jodar, che lo ha battuto subito dopo anche al torneo di Montréal.
Come detto, in Ohio Musetti incrocerà la racchetta con quella di Altmaier, con il quale non ha mai gareggiato nel circuito maggiore; invece si sono incontrati tre volte tra match di qualificazione e Challenger e l’ultima sfida è avvenuta proprio in quel di Cincinnati, nel 2022, nel primo turno di qualificazione, in cui si è imposto l’azzurro. Negli altri due incontri, nel 2020, Daniel ha vinto a Cordenons mentre Lorenzo lo ha superato a Trieste. Soprattutto, i due hanno una cosa in comune: il magnifico e sempre più raro rovescio a una mano. E non è poco. Sono però molto diversi nell’impostazione del gioco: grazia, varietà e attacco per Lorenzo; resistenza, regolarità e aggressività da fondo per Daniel.
Il match di secondo turno del 16 agosto (Musetti ha avuto un bye) ovviamente avrà una portata totalmente diversa dagli altri e Lorenzo scenderà in campo da favorito. Il tedesco occupa la posizione n. 66 in classifica e, all’inizio dell’anno, ha raggiunto il suo best ranking al n. 44. Per ora la sua bacheca non conta né titoli né finali e, nel 2026, Daniel ha raggiunto la semifinale ad Halle, i quarti ad Amburgo e Bucarest e la finale al Challenger di Napoli. Nessun risultato di particolare rilievo neanche negli Slam, in cui il 27enne tennista di Kempen ha disputato due volte gli ottavi al Roland Garros (2020, 2025). Nei ‘1000’ è giunto ai quarti a Madrid, nel 2023.
Attenzione, però. Nonostante il tedesco non sia un giocatore particolarmente vincente, è comunque un avversario estremamente combattivo e logorante, capace di coniugare la bellezza del suo rovescio ad un tennis molto aggressivo da fondo campo. Un rovescio che ricorda quello sopraffino di Stan Wawrinka, di cui Daniel è grande amico. Il campione svizzero, infatti, in passato ha svolto un ruolo importante nella carriera di Altmaier avendolo supportato e consigliato nel superare un infortunio complicato. Un’altra curiosità: ragazzo dalle molteplici doti, Daniel padroneggia perfettamente diverse lingue straniere tra cui il russo, poiché nato da mamma ucraina e papà russo; inoltre, parla correntemente l’inglese e lo spagnolo.
Solido di testa, non dimentichiamo che Altmaier è stato l’artefice di una sconfitta dolorosa per Sinner al Roland Garros 2023, dopo aver salvato due matchpoint; l’altoatesino non era ancora il campionissimo che sarebbe sbocciato di lì a poco, tuttavia l’exploit di Altmaier resta di grande pregio. Da vero marathon man, Daniel è un lottatore nato, capace di trascorrere ore in campo salendo di livello alla distanza via via che il gioco si fa duro. Non per niente, nei major, negli ultimi due anni è stato quasi sempre vincente al quinto set. Un atteggiamento e una resilienza da “terraiolo” acquisiti in particolare durante i lunghi periodi che trascorre ad allenarsi in Argentina dove viene seguito anche da Alberto Mancini, il campione di Montecarlo e Roma 1989. Musetti dovrà stare molto attento a questo aspetto, lui che, al contrario, spesso è stato tradito da repentini cali di energia e défaillance fisiche.

