Sascha ha rivelato di non essersi sentito molto bene nelle ore precedenti alla sfida contro Muller

Foto di Ray Giubilo

Alexander Zverev sperava che giocare davanti al suo pubblico ad Amburgo gli avrebbe restituito un pizzico di fiducia in vista del Roland Garros – al via domenica 25 maggio – dove sarà chiamato a difendere la finale raggiunta dodici mesi fa. Il campione tedesco – che aveva deluso le aspettative sia al Mutua Madrid Open che agli Internazionali BNL d’Italia – è stato clamorosamente eliminato ieri negli ottavi da Alexandre Muller.

La prestazione del numero 3 del mondo è stata deludente sotto tutti i punti di vista e nemmeno il supporto dei suoi tifosi ha evitato a Sascha l’ennesima sconfitta grave della sua fin qui opaca stagione. Se è vero che Alexander ha centrato la finale agli Australian Open ad inizio anno e ha sollevato il trofeo a Monaco di Baviera, non si può nascondere che ci si aspettasse molto di più da lui dopo i progressi evidenziati nell’ultima parte del 2024.

In conferenza stampa dopo il tonfo contro Muller, Zverev ha rivelato di non essersi sentito bene nelle ore precedenti al match: “Sono abbastanza soddisfatto della mia prestazione, se si considera che ho vomitato 37 volte nelle ultime ore e ho avuto anche 39.4 di febbre la scorsa notte. Penso che quasi nessun giocatore sarebbe sceso in campo nelle mie condizioni, ma io l’ho fatto e ne sono orgoglioso. Nonostante le mie condizioni, sono arrivato ad un paio di punti dalla vittoria.”

Sascha ha proseguito: “Se fosse stato un ATP 500 in un altro Paese, devo ammettere che probabilmente avrei dato forfait. Qui non me la sono sentita. Adesso avrò a disposizione 3-4 giorni per recuperare bene ed essere pronto per il Roland Garros.”

Il finalista della passata edizione dovrà reagire soprattutto dal punto di vista mentale se vorrà ottenere un risultato prestigioso a Parigi, laddove tutti gli occhi saranno puntati su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.