Il fuoriclasse spagnolo è diventato il terzo giocatore a difendere il titolo in Giappone dopo Edberg e Sampras

Foto di Ray Giubilo

Carlos Alcaraz ha difeso con successo il titolo all’ATP 500 di Tokyo, mettendo la ciliegina su una settimana in cui non ha espresso il suo miglior tennis. L’ex numero 1 del mondo non è ancora al top della forma e non potrebbe essere altrimenti, visti gli oltre quattro mesi di stop dovuti all’infortunio al polso, ma ha innalzato il livello quando ne aveva bisogno artigliando il suo terzo titolo stagionale (dopo l’Australian Open e l’ATP di Doha). Per il fuoriclasse spagnolo si tratta del primo sigillo dopo 8 mesi, oltre che del 27° trionfo di una carriera già formidabile.

Il 23enne di Murcia ha piegato in finale Jiri Lehecka con lo score di 7-6(4) 6-4 in 96 minuti di gioco. A fare la differenza è stato soprattutto il terzo set, in cui il ceco ha avuto le maggiori chance. Il sette volte vincitore Slam era indietro di un break e ha dovuto rimontare anche nel tiebreak, in cui era sotto per 2-4. Carlitos ha giocato una serie di punti sensazionali alla fine del ‘jeu decisif‘ ed è stato molto solido nella seconda frazione, caratterizzata da un unico break nel fatidico settimo game. Grazie a questa vittoria, Alcaraz è diventato soltanto il terzo giocatore a difendere il titolo in Giappone dopo Stefan Edberg e Pete Sampras. L’iberico – inoltre – scavalca l’americano Ben Shelton al terzo posto della Race, avendo già la matematica certezza di partecipare alle Nitto ATP Finals di Torino.

“Che viaggio lunghissimo da quando mi sono infortunato al polso. Ci sono stati diversi alti e bassi, dubbi e paure, ma anche momenti davvero buoni” – ha esordito l’ex numero 1 ATP, imbattuto da 21 match di fila nei tornei 500. “Posso soltanto ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato a diventare un giocatore migliore, non solo durante l’ultimo periodo, ma sempre. Vi dico soltanto grazie per tutto quanto. Mi sento davvero fortunato ad essere circondato da voi” – ha aggiunto Alcaraz, che cercherà di proseguire la sua striscia positiva al Masters 1000 di Shanghai.