La finalista del 2024 si è resa protagonista di una prestazioni tra le migliori di questa stagione, a dimostrazione di un feeling particolare con l’erba di Wimbledon

Foto di Ray Giubilo

Grazie a una prestazioni tra le più convincenti in questo 2026, Jasmine Paolini supera Viktorija Golubic e approda al terzo turno di Wimbledon! La numero uno d’Italia si è imposta con il punteggio di 7-6, 6-4 in poco più di un’ora e mezza di gioco, al prossimo turno troverà Maria Sakkari che in tre set ha avuto la meglio su Rakhimova. Al netto di qualche difficoltà al servizio nelle fasi iniziali dell’incontro, Paolini ha giocato un match ordinato e senza troppe sbavature, riuscendo a trovare per larghi tratti quella facilità nel produrre vincenti che aveva caratterizzato la sua cavalcata qui a Wimbledon appena due anni fa.

Il primo set è all’insegna della discontinuità al servizio, con un totale di sei break messi a segno su dodici game disputati. La buona notizia per Paolini è la capacità di reagire quando si è ritrovata sotto 0-2, sfruttando con abilità le difficoltà della Golubic sulla seconda di servizio – solo il 14% punti realizzati dalla svizzera, 1/7 – prima di andare a giocarsi il parziale al tie-break. Nel momento decisivo è ancora l’azzurra a mettere la testa avanti, portandosi rapidamente sul 3-0 con due mini-break di vantaggio (un vincente di rovescio e un errore con il dritto della Golubic). Il tie-break si conclude con un perentorio e netto 7-0 in favore della finalista dell’edizione 2024, che è sembrata in pieno controllo del match.

Il finale del primo set sembra aver lasciato degli strascichi a livello nervoso per la Golubic, che cede il servizio nel primo gioco e si trova così costretta a inseguire. Paolini dal canto suo continua a giocare in maniera ordinata e pulita, scegliendo i tempi giusti per scendere a rete e lasciando andare i colpi nei momenti più importanti. Quando però è stato il momento di prendere il largo, ecco che torna qualche piccolo fantasma per Jasmine: sfumata la possibilità di salire 3-0 per l’azzurra, Golubic torna a insistere in risposta e risale così la china fino al 2-2, con Paolini che affossa in rete un back di rovescio. L’azzurra ha il merito di capire che il match stava vivendo una fase di flessione, che avrebbe fatto più comodo alla Golubic, e ingrana nuovamente le marce alte: nel settimo gioco strappa a zero il servizio alla giocatrice svizzera, consolidando il break nel successivo turno di battuta per salire così sul 5-3. L’ultimo esame per Jasmine è andare a servire sul 5-4 per chiudere il match, e anche in questo caso gestisce la pressione nel migliore dei modi e sul secondo match point chiude con una buona prima che manda fuori giri la Golubic.