Il tennista romano ha saputo vivere le diverse fasi dell’incontro, prima di dilagare nel quarto set e prendersi una vittoria importante

Foto di Ray Giubilo

Più forte della stanchezza, più forte della pressione, Flavio Cobolli fa la voce grossa e approda al terzo turno di Wimbledon! Superato James Duckworth con il punteggio di 7-6, 3-6, 7-6, 6-1 in tre ore di gioco, al prossimo turno una sfida tutt’altro che semplice contro il russo Karen Khachanov. Come era facile prevedere alla vigilia, il tennista australiano ha giocato una partita a braccio sciolto e senza paura, mettendo in seria difficoltà Flavio per almeno un set e mezzo. Il tie-break vinto nel terzo set ha segnato in maniera decisa la partita, con Cobolli che a partire da quel momento è riuscito a esprimere il suo tennis fatto di potenza e qualità.

Un primo set all’insegna dell’equilibrio quello andato in scena sul Campo 3, con zero occasioni di break da una parte e dall’altra. Entrambi i giocatori hanno mantenuto un rendimento piuttosto alto al servizio, con Cobolli che in questo senso si è distinto con un totale di 7 ace messi a referto. Ed è stato proprio il servizio ad aiutare il tennista romano nel momento più delicato dell’incontro, ovvero quando si è trovato sotto 1-4 nel tie-break: con due ottime prime Cobolli è tornato a contatto, mentre Duckworth ha perso entrambi i punti al servizio – un errore di dritto e un vincente di Flavio in risposta – prima di cedere il tie-break per sette punti a quattro.

Nel secondo parziale l’inerzia della partita sembra progressivamente girare in favore dell’australiano, che inizia a essere più incisivo con i colpi da fondo e commettere un numero inferiore di non forzati. Al di là del break realizzato nelle fasi iniziali del set da Duckworth, il set si decide nelle battute finali: nell’ottavo gioco Cobolli avrebbe la possibilità di ricucire lo stratto procurandosi due palle break. Mancate entrambe, perde il filo del discorso e cede una seconda volta il servizio, per il 6-3 finale in favore dell’australiano.

Sul piano generale dell’incontro, anche il terzo set sembra ricalcare fedelmente l’andamento dei primi due parziali. La novità – certamente poco gradita a Flavio – è l’improvvisa capacità di Duckworth di alternare alle soluzioni da fondo anche alcune variazioni, che rendono così il suo tennis più imprevedibile e di difficile lettura. Per la seconda volta nell’incontro si giunge così al tie-break, dove è Cobolli a prendere in mano il match: un parziale di cinque punti a uno a partire dal 2-2, con l’australiano che non riesce più a essere così preciso come a inizio set.

Questa volta il vantaggio di un set sembra spostare gli equilibri in campo, con Cobolli che a inizio quarto strappa nuovamente il servizio a Duckworth – sull’errore di rovescio dell’australiano – e realizzando il primo break del match sale sul 3-1. Consolidato il break nel successivo turno di battuta, il tennista romano scarica ora tutta la pressione su Ducworth, che ha sempre meno tempo a disposizione per provare a rientrare nel match. L’australiano però decide di fare harakiri e nel sesto gioco cede nuovamente il servizio – con un doppio fallo sulla palla break – e permette così a Cobolli di dilagare e chiudere il match con un perentorio 6-1.