L’ex numero 1 del mondo è stato squalificato durante la semifinale dell’ATP 500 di Pechino contro Novak Djokovic

Foto di Ray Giubilo

Daniil Medvedev era molto vicino al ko nella semifinale dell’ATP 500 di Pechino contro Novak Djokovic, ma aveva comunque disputato un ottimo torneo fino a quel momento. Purtroppo ha rovinato tutto sullo score di 7-5 5-3 in favore del serbo, scagliando una pallina verso le tribune e centrando in pieno uno spettatore. Nonostante l’ex numero 1 del mondo si sia scusato immediatamente per l’accaduto, la squalifica era inevitabile. Oltre ad essersi reso autore di un comportamento pericoloso, oltre che evitabile, il nativo di Mosca deve fare i conti con molteplici ripercussioni.

In particolare, il vincitore degli US Open 2021 perde i 200 punti ottenuti grazie alla semifinale nella capitale cinese e non incassa il premio di 219.295 dollari. Si tratta di una sanzione sanguinosa per Daniil, che potrebbe fare una differenza enorme nella corsa alle Nitto ATP Finals di Torino. ‘Meddy’ è ottavo nella Race al momento con 3220 punti, ma deve guardarsi le spalle da Alex de Minaur e Novak Djokovic (i due finalisti dell’ATP 500 di Pechino).

Nella mattinata odierna, è arrivata purtroppo la notizia che Jannik Sinner non giocherà più nel 2026. Il fuoriclasse azzurro ha deciso di chiudere in anticipo la sua stagione e non prenderà parte nemmeno alle Finals, dove si era imposto nelle ultime due edizioni. Questa bruttissima notizia infiamma ulteriormente la lotta per un posto a Torino, generando risvolti potenzialmente favorevoli anche per Flavio Cobolli.

Nel frattempo, sono arrivate le scuse di Medvedev: “Mi dispiace terribilmente per quello che è successo. Sto cercando di mettermi in contatto con lo spettatore, se lo desidera. Spero di poterlo incontrare di persona, chiedergli scusa e vedere come sta. Faccio molte cose sbagliate, ma di solito colpire la pallina verso gli spalti non fa parte del mio comportamento. Non volevo farla uscire dal campo, è stato al 100% un incidente. Quando ho capito la situazione, mi sono sentito malissimo perché, ci tengo a ripeterlo, non credo di essermi mai trovato in una situazione del genere.”