Le parole a caldo del tennista spagnolo dopo la vittoria in quattro set su Taylor Fritz, che lo porterà domenica a giocare la terza finale consecutiva a Wimbledon

LONDRA – Carlos Alcaraz pensa di non aver alcun vantaggio su Jannik Sinner nella finale di Wimbledon di domenica per il fatto di averlo battuto al Roland Garros dopo che il campione azzurro non ha sfruttato tre match point, e ancor meno per la vittoria di tre anni fa proprio qui a Wimbledon. “Quella di Parigi è la miglior partita che ho giocato nella mia carriera – ha detto Alcaraz – Non sono sorpreso che Sinner mi abbia spinto al limite delle mie possibilità e mi aspetto lo stesso domenica. Non so se staremo in campo quattro ore e mezza… Non penso di avere un vantaggio a livello mentale. Jannik è un gran campione che impara dalle sue sconfitte e migliora a ogni partita. Avrà appreso dal Roland Garros e me lo aspetto migliorato fisicamente e mentalmente. E noi dobbiamo essere preparati per questo. Inoltre, verrà con più fame”.
Quanto al quarto di finale a Wimbledon del 2022, lo spagnolo non lo calcola nemmeno. “Siamo due giocatori completamente diversi da allora. E quindi questa partita sarà molto diversa”.
Carlitos non lesina i complimenti al suo rivale. “Mi ha sorpreso la sua vittoria facile su Djokovic. Batterlo è veramente difficile, tanto meno in tre set e a Wimbledon. Jannik sta giocando a un livello altissimo, che non si abbassa. E poi è incredibile come si muove sull’erba, che per me è la cosa più importante per poter competere su questa superficie: scivola come se fosse sulla terra rossa”. Con Sinner, secondo Alcaraz, “alzeranno il livello ancora di più” e sono pronti a dar vita a una nuova età dell’oro del tennis come quella dei Big 3, dopo che fra loro si sono spartiti gli ultimi sei titoli del Grande Slam. “E’ bello che riusciamo a coinvolgere sempre più gente nel guardare il tennis. Siamo ancora giovani. Spero che possiamo continuare
a fare le cose giuste nei prossimi 5-10 anni”. Il murciano dice di invidiare a Sinner il rovescio, “probabilmente il migliore del mondo, e penso che forse lui mi invidi il tocco, la volée”. In precedenza, ancora sul Centrale dopo la vittoria su Taylor Fritz, Alcaraz aveva detto che si sarebbe certamente guardato l’altra semifinale, compatibilmente con gli impegni come la conferenza stampa. La rapida vittoria di Sinner ha fatto sì che potesse
guardarsela tutta prima di andare davanti ai giornalisti all’ora fissata.
Carlos Alcaraz aveva appena chiuso una partita che si è rivelata a tratti più complicata del previsto, come quando è sembrato perdere un po’ di concentrazione alla fine del secondo set, poi vinto da Taylor Fritz. Gli viene ricordato dall’intervistatrice sul campo che ha in corso una striscia vincente di 24 incontri. “Il segreto è non pensarci – risponde con la sua tipica spensieratezza, della quale per la verità oggi si è visto poco in campo, così come i suoi sorrisi aperti che sono il suo marchio di fabbrica dopo i colpi più belli – Devi solo pensare che stai mettendo piede in uno dei campi da tennis più belli del mondo, nel torneo più bello del mondo. E cercare di vincere”.
La partita con Fritz sembra già archiviata nella sua testa, anche se per qualche momento, nel secondo e nel quarto set, si è trasformata in un corpo a corpo, nonostante la differenza fra i due fosse evidente. Fritz, in particolare, è sembrato trovare il modo di rispondere al servizio del numero 2 del mondo più di quanto lo spagnolo non abbia saputo fare con il suo. Forse è bene non dimenticare che il primo break della partita a favore di Carlitos, nel primo turno di servizio dell’avversario nel primo set è avvenuto grazie a un nastro fortunoso, e ha poi indirizzato tutta la prima partita e forse il match. “Molto difficile oggi”, ammette Carlos, per di più le condizioni di caldo estremo. “Per fortuna sui due set point che Taylor ha avuto nel quarto set, mi sono detto: stai calmo! E ci sono riuscito”.
Carlitos volta pagina. Avanti con Sinner.

