Il tennista spagnolo ha parlato dopo la vittoria nel primo turno degli Australian Open 2026

Foto di Ray Giubilo

Buon esordio di Carlos Alcaraz nel suo match inaugurale degli Australian Open 2026. Si tratta di un torneo piuttosto importante per il campione spagnolo che in caso di vittoria qui a Melbourne conquisterebbe – in un’età giovanissima – il Career Grande Slam. Il campione murciano ha battuto in tre set l’australiano Walton, un match più impegnativo del previsto ma che lo ha visto vincere con il risultato di 6-3;7-6;6-2 finito in due ore e 8 minuti di gioco. Carlos ha parlato cosi in conferenza stampa:

“Negli ultimi due anni penso di aver giocato un buon tennis qui ma ho perso da tennisti come Djokovic e Zverev e quindi comunque tennisti molto forti. Penso di poter fare meglio quest’anno rispetto agli ultimi anni ed andare oltre i Quarti di finale. Com’è giocare all’esordio? C’è subito un ritmo alto e avversari competitivi, si sente la tensione di dover affrontare un torneo dello Slam e sono cose che non puoi allenare. Sicuramente prenderò la mano pian piano e devo riuscire a gestire sia il mio corpo che ogni mia situazione”.

Quello odierno è stato il primo match sotto la guida esclusiva di Samu Lopez e senza Juan Carlos Ferrero al suo angolo. A riguardo Alcaraz ha commentato: “Sicuramente ogni atleta ed ogni coach è diverso. Ognuno porta qualcosa, ma lui è un coach che mi può offrire molto. Non è stato numero uno o comunque un tennista di grande livello, ma è un coach fantastico. Io credo che non riceva il riconoscimento che merita, ma è uno dei migliori coach in circolazione. Può offrirmi molto di più rispetto a tanti altri coach”.