I due big cambiano o saranno costretti a cambiare guida tecnica: quali saranno le reazioni a catena?

Come un fulmine a ciel sereno, qualche settimana fa è arrivata la notizia della separazione di Carlos Alcaraz da Juan Carlos Ferrero. Il figlio che si divide dal suo padre putativo: Ferrero aveva seguito Carlitos in tutto il suo sviluppo sin da quando era giovanissimo, essendo presente anche a tornei come il trofeo Bonfiglio che ci facevano capire come Juanki credesse in questo progetto. E di ragione ne aveva da vendere, visti i risultati che sono arrivati e il percorso condotto in questi anni che ha portato Alcaraz al n.1 del mondo. Adesso arriva una decisione forte e sofferta di cambiare indirizzo, probabilmente di trovare nuovi stimoli, sicuramente una decisione presa da Alcaraz, visto che Ferrero sarebbe ancora andato avanti. Quale sarà la reazione del murciano a questa decisione? Difficile da dire, indubbiamente c’è una grande positività: se Alcaraz ha deciso di cambiare, è perché non si vuole accontentare, neanche di questo 2025 che è stata la sua migliore stagione della carriera. Cambiare vuol dire sempre cercare qualcosa di diverso, qualcosa in più, fare uno scatto in avanti.
Un cambiamento al quale andrà incontro, seppur in maniera diversa, anche Jannik Sinner nel 2027. L’altoatesino dovrà probabilmente lasciare Darren Cahill, anche se probabilmente rimarrà con la sua guida principale, cioè Simone Vagnozzi. Per Sinner abbiamo visto come il cambiamento e le decisioni forti non le spaventino: basti pensare quando lasciò Riccardo Piatti per scegliere di mettersi al fianco di uno staff completamente diverso. Una scelta poi rivelatasi positiva, vista l’evoluzione della carriera, ma certamente coraggiosa. Ecco, se Sinner è riuscito a far fronte a questo cambiamento dopo un periodo di adattamento e qualche difficoltà, sarà da vedere come reagirà Alcaraz: anche questa sarà una delle tante sfide nella sfida di questo splendido duopolio, destinato ancora ad illuminare il tennis mondiale maschile.

