Il numero 1 del mondo è stato eliminato da Korda al terzo turno del Miami Open, mostrando un linguaggio del corpo negativo e segnali di stanchezza mentale

Carlos Alcaraz è tornato sulla terra dopo un inizio di stagione a dir poco scintillante, in cui era sembrato imbattibile. Il numero 1 del mondo – che non aveva perso un singolo match nel 2026 fino alla semifinale di Indian Wells – è stato eliminato da un Sebastian Korda in versione deluxe al terzo turno del Miami Open. L’americano ha certamente sfoderato una delle migliori prestazioni di tutta la sua carriera, ma al tempo stesso il 22enne spagnolo è tornato a mostrare qualche limite caratteriale quando le cose non vanno come desidera. Il sette volte vincitore Slam ha avuto un linguaggio del corpo negativo per la maggior parte dell’incontro e non gli è bastata la reazione d’orgoglio sul finire del secondo set, avendo accusato un nuovo passaggio a vuoto a metà della frazione decisiva.
In conferenza stampa, il fuoriclasse di Murcia non ha nascosto la sua amarezza per un risultato deludente: “Non è stato un match facile per me. Sebastian ha espresso un livello altissimo, giocando una grandissima partita dall’inizio alla fine. Io ho avuto alcune chance per portare l’inerzia dalla mia parte, ma Korda è stato superiore nei momenti importanti. Direi che questa è stata la chiave dell’incontro. Gli faccio i miei complimenti, ha meritato di vincere.” Carlitos ha aggiunto: “Non penso di aver giocato così male, sono stati pochi dettagli a fare la differenza. Lui ha trovato dei punti incredibili e si è aggiudicato quasi tutti i game ai vantaggi. Nonostante questa sconfitta, ho buone sensazioni e credo di essere sulla strada giusta.”
Il giovane iberico è consapevole che tutti gli avversari danno il massimo contro di lui: “Hanno sicuramente molto più da guadagnare che da perdere quando mi affrontano. Possono scendere in campo senza pressione ed è una cosa che devo imparare ad accettare. Quando vinci tante partite e diventi l’uomo da battere, gli altri giocatori si sentono più deresponsabilizzati.”
Il numero 1 del mondo avrà un po’ di tempo a disposizione per preparare i tornei sulla terra rossa, dove sarà chiamato a difendere cambiali importanti. “Ora tornerò a casa e mi rilasserò con i miei cari per qualche giorno. Ho bisogno di staccare un po’ la spina in questo momento. Poi mi rimetterò al lavoro per iniziare al meglio la stagione sulla terra battuta, in cui ci sono tanti eventi che non vedo l’ora di giocare. Il mio obiettivo primario in questa fase è recuperare tutte le energie mentali.”

