Goran è stato al fianco di Nole a cavallo fra il 2019 e il 2024, aiutando la leggenda serba a prolungare la sua carriera ad altissimo livello

Stare al fianco di una leggenda come Novak Djokovic è un compito tanto suggestivo quanto esigente. Il serbo pretende moltissimo sia da se stesso che da coloro che lavorano insieme a lui e non è un segreto che tenda a sfogare la tensione durante le partite urlando contro il suo team. Goran Ivanisevic ha avuto l’opportunità di essere il coach del 24 volte vincitore Slam a cavallo fra il 2019 e il 2024, aiutando l’ex numero 1 del mondo ad allungare la sua carriera ad altissimo livello.
Successivamente, l’ex campione croato ha avuto delle brevi esperienze con Elena Rybakina e Stefanos Tsitsipas, prima di diventare il nuovo allenatore di Arthur Fils. Nel corso di un’intervista rilasciata a ‘24 Sata‘, Ivanisevic ha ricordato i tempi in cui era il coach di Nole: “Ciò che lo rende diverso da tutti gli altri giocatori è la sua forza mentale. Si tratta di un caso a parte, un genio che non si può nemmeno comprendere fino in fondo. All’inizio della nostra collaborazione mi disse che chiunque non fosse riuscito ad assecondare la sua follia non avrebbe mai potuto resistere al suo fianco.”
Goran è andato avanti: “La comunicazione con lui durante le partite sembra sempre molto caotica, ma la gente non comprende che è il suo modo di sfogarsi. La verità è che io non capivo la metà delle cose che mi urlava dall’altra parte del campo, anche perché sono stadi enormi. Non lo sentivo affatto nella maggior parte dei casi, ma sapevo che ne aveva bisogno per liberarsi di tutto ciò che aveva dentro. Non è facile arrivare fino in cima ed è ancora più complicato restarci per un lasso di tempo così lungo.” Il 39enne di Belgrado non gioca da Wimbledon e ha saltato il Masters 1000 di Montreal, ma lo rivedremo in azione a Cincinnati fra pochi giorni.

