L’ex numero 3 del mondo sta provando a dare una svolta alla sua carriera, che è entrata da diverso tempo in una fase di stagnazione

Foto di Paul Zimmer

Stefanos Tsitsipas sta provando a dare una svolta alla sua carriera, che è entrata da diverso tempo in una fase di stagnazione. L’ex numero 3 del mondo è precipitato in un vortice negativo, che lo ha allontanato sensibilmente dalle prime posizioni del ranking mondiale e dagli obiettivi che aveva quando ha iniziato il suo viaggio nel circuito professionistico. Il tennista greco ha deciso di porre fine al rapporto professionale con suo padre Apostolos, affidandosi a Thomas Perrin e alla supervisione di Patrick Mouratoglou.

Sarà necessario del tempo per capire se questa scelta porterà gli effetti sperati, ma era chiaro a tutti che ‘Tsitsi’ avesse bisogno di una scossa in questa fase. Il nativo di Atene ha dovuto superare le qualificazioni nel Masters 1000 di Montreal e ha affrontato ieri Martin Damm Jr. al primo turno, ottenendo una vittoria abbastanza convincente. “Mi trovo in un capitolo della mia carriera che avrei dovuto iniziare molto tempo fa” – ha esordito Stefanos in conferenza stampa. “Credo di essere stato troppo restio al cambiamento, adagiandomi su ciò che già avevo. Thomas e Patrick sono due persone di cui mi fido e viceversa, quindi speriamo di trarre il meglio da questa collaborazione” – ha aggiunto l’ex Top 5.

Il vincitore delle ATP Finals 2019 è poi tornato sul rapporto tra padre e figlio: “Può essere piuttosto pesante. In alcuni casi funziona, mi vengono in mente Alexander Zverev e Ben Shelton. Quando osservo il padre di Ben, penso che sia l’esempio perfetto di come un padre dovrebbe comportarsi nei confronti del figlio che gioca a tennis al massimo livello. Ho sempre sperato che le cose andassero così anche per il sottoscritto, ma non siamo tutti uguali. Sono un grande estimatore di Shelton e di come gestisce il suo rapporto con il padre. Lo considero un ottimo esempio.”