Il numero 1 del mondo ha trionfato ai Championships per il secondo anno di fila: andiamo a scoprire quanto è entrato effettivamente nel suo conto in banca

Foto di Ray Giubilo

Dopo la delusione maturata al Roland Garros, Jannik Sinner ha ristabilito le gerarchie vincendo il suo secondo Wimbledon consecutivo ed entrando in un ristretto club di giocatori. Il numero 1 del mondo ha gestito benissimo la pressione durante le due settimane londinesi e potrà affrontare gli US Open in modo più tranquillo, seppur con la consapevolezza di essere l’uomo da battere. Il 24enne azzurro è arrivato a quota cinque titoli del Grande Slam e ha dimostrato ancora una volta di possedere una resilienza fuori dal comune.

Il trionfo a Church Road ha garantito a Jannik un assegno da 3.6 milioni di sterline, con un incremento sostanzioso rispetto all’anno precedente. Gli organizzatori del torneo hanno infatti deciso di aumentare il prize money del 20% rispetto al 2025, venendo parzialmente incontro alle richieste dei giocatori. A causa delle rigide normative del Regno Unito, si stima che Sinner dovrà versare in tasse circa 1.6 milioni di sterline. Si tratta di una cifra non indifferente ed è per questo motivo che numerosi tennisti e tenniste scelgono appositamente di evitare i tornei in UK (eccetto Wimbledon, ovviamente).

Basti pensare a giocatori come Taylor Fritz, Ben Shelton e Frances Tiafoe, che hanno tutti deciso di disputare l’ATP 500 di Halle quest’anno anziché il torneo del Queen’s. Questo argomento era stato affrontato anche dall’ex campione americano Andy Roddick in un recente episodio del suo podcast: “Le tasse che si pagano nel Regno Unito sono molto superiori a quelle esistenti in Germania e nei Paesi Bassi. Se vinci Halle o il Queen’s il montepremi è lo stesso, ma il guadagno effettivo del giocatore cambia fino al 40% a causa della tassazione. Parliamo di un fattore che va tenuto in considerazione.”